Pecorelle smarrite

E se qualcuno non ce la fa? Io insisto sempre.
Sarà l’educazione cattolica: son sempre alla ricerca della pecorella smarrita.
Ma qualche volta la pecora non vuol proprio farsi trovare.

Marco Meschini, per esempio, l’ultima volta non ha neppure scritto il nome sul foglio. «Tanto è inutile – ha detto – Ma presto mi farò interrogare. Vedrà!»
Lascio fissare a lui la data.

Il giorno previsto, fa subito scena muta alle prime domande, ma lancia segnali: sa tutto sull’alimentazione nel Trecento e nel Quattrocento! Così, per avere un minimo di consolazione, gli chiedo di parlarne.
Parte disinvolto e deciso: «Nel Trecento si diffusero nuovi tipi di cereale, la coltivazione delle patate e fu introdotto l’uso del pane».

Troppo davvero, anche per un buon pastore.

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