Cromosomi

Entra la mamma di Elisabetta… e ritrovi la figlia. Non è la somiglianza fisica a colpirti. No. È invece la postura, il modo di muoversi, il gusto per gli ornamenti, il desiderio di piacere.
«Son proprio madre e figlia» penso.
«Come va la mia bambina?»

Seguiamo la solita regola: un elogio, il problema, un complimento. Insomma, un calcio tra un bacio ed una carezza.
E il problema qual è?
Elisabetta non studia per niente, pensa soltanto a ritagliare foto e cuoricini per incollarli sul diario insieme a tanti adesivi.
La signora si tiene l’elogio, apprezza il complimento, si scrolla di dosso il problema: «Eh sì, avete ragione. L’ho capito anch’io. Ma che volete farci: non ha preso da me, è tutta suo padre».
Che cosa pretendiamo mai? Coi cromosomi non si scherza.

«E il mio piccolino?»
Ripetiamo il gioco. Vien facile, perché non va male il pargoletto. Peccato sia cosi disordinato…
È lesta la risposta: «Eh sì, capisco. Ma che possiamo farci: è un maschio!»
La colpa è sempre dei cromosomi di papà.

Se ne va leggera la signora. Il fardello è tutto nostro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...