Tat Twan asi?

Non è nemmeno l’orario di ricevimento. Ho un quarto d’ora di pausa, poi c’è altro da fare. Si presenta mesta e dimessa la signora. Grigio l’abito e l’aspetto. Sofferente l’espressione. Racconta le sventure che turbano lei e la figliola: «Poverina, non ha passato l’esame per la patente. Abbiamo dovuto operare il gatto agli occhi, povera bestia. Io attraverso un periodo difficile sul lavoro: mi hanno cambiato di ufficio. Siamo così stressati. Deve capire: fa tanta fatica a studiare la mia figliola».
La guardo. Scambierei volentieri i miei guai con i suoi.
Mi vien voglia di trattarla male. Servirebbe?
Si sentirebbe ancora più vittima, ancora più sfortunata.
Starei meglio io? Sfogherei un momento di malumore, ma i miei dolori resterebbero tutti e ne avrei dato uno in più ad un’altra persona.
«Tat Twan asi, Tat Twan asi – questo vivente sei tu!» mi suggerisce Schopenhauer. Ha torto, ha torto marcio. Non posso e non voglio riconoscermi in questa signora piagnucolosa. E non la so confortare. Ma ora capisco meglio sua figlia.
Lascio la signora alle sue angosce. Il lavoro mi attende: sempre sia benedetto.

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4 Pensieri su &Idquo;Tat Twan asi?

  1. Ma povera ragazza!
    Non solo ha il gatto acciaccato (non sappiamo quanto gravemente, ma ti assicuro che son cose che mandano in crisi), ma ha pure questa palla di donna tra i piedi tutto il giorno, e per giunta ha preso una parte dei suoi cromosomi!
    Comunque no, tu NON sei sua madre – e questo, dovrai ammetterlo, è già un gran bel privilegio.

  2. La citazione di Schopenhauer mi ricorda il “Tu sei Quello” “Tat tvam asi” della filosofia indiana. D’altra parte fu uno dei primi studiosi di induismo.
    Certo che è sempre più difficile riconoscersi negli studenti di oggi. Ma è la stessa difficoltà che si riscontra con gli adulti.

  3. @Murasaki
    Un’operazione agli occhi con un famoso oculista veterinario potrà forse non essere risolutiva, ma il gatto difficilmente starà peggio.
    Quanto ai cromosomi, son comunque combinati in un altro modo. Spero.

    @drawinghands
    Proprio con l’adulta avevo difficoltà.

  4. Se noi tutti avessimo trattato chi ci è vicino
    chi dipende da noi, chi ci chiede qualcosa,
    come tratteremmo noi stessi,forse adesso vivremmo in una civiltà miglore .
    Ma forse non è ancora troppo tardi.

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