Tra pidocchi e Timeo

Non è facile la quinta ora in terza: agitati come se avessero i pidocchi. L’ho avuto, tanti anni fa, quand’ero maestro, un alunno pieno pieno pieno di pidocchi: faceva proprio come loro.

Sono intelligenti in terza dicono le colleghe di matematica e fisica e se lo dicono loro…
Arrivan da me sudati e lerci dopo l’ora di educazione fisica. In più, oggi, nello spogliatoio, è scomparso il telefonino della signorina Metalli. Si agita e piange la fanciulla, mentre Crimi la consola bovino: «Ecché tti frega di quel telefono dimmerda?».

Solidarietà umana o cinismo da prof? Entrambi. Mando la ragazza a cercare il prezioso oggetto. Gli altri avranno un motivo di distrazione in meno.
Ma non basta.

Oggi, per spiegare il Timeo devo fare teatro. Una normale lezione non basterebbe.
Così racconto di questo dio tanto diverso, già nel nome dall’altro onnipotente cui siamo abituati.
L’Onnipotente non conosce ostacolo: basta che voglia, trae tutto dal nulla.
«Impossibile – proclama Faretti – dal nulla non può venire nulla».
Ci sarebbe tanto da rispondergli, ma oggi devo spiegare il Timeo. Magari un po’ alla buona, ma del Timeo voglio parlare.
E allora dico di questo dio. Altro che il Berlusconi presidente operaio, questo è un dio artigiano, uno buono e con le idee chiare.
Da una parte ha un modello perfetto, le idee, dall’altro uno spazio informe con acqua, aria, terra e fuoco buttati alla come viene. Come si fa a sopportare una cosa del genere, da una parte la perfezione e dall’altra il casino?
Il Demiurgo, un tipo che ci sa fare da Dio, decide di metter tutto a posto, in bell’ordine, ma, da buon artigiano, ha bisogno di validi strumenti: forme e numeri, aritmetica e geometria.
Beh, ormai mi seguono. Torno serio e la lezione si conclude quasi cattedratica.

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5 Pensieri su &Idquo;Tra pidocchi e Timeo

  1. Veramente a me il Demiurgo è sempre sembrato – per averci solo un piede nel divin mondo delle idee e per l’immersione di entrambe le braccia nella putoelenta fogna del mondo sensibile, della Chora – una sorta di super operaio della Lombarda Spurghi… Mica tanto dio. Ma forse sono troppo teatrale! Il prof. che somiglia a Socrate

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