Orgoglio maschio

Orgoglio maschio. «Trovatene un po’» dico sempre ai miei alunni. E son stato esaudito.
Avevo dato un ultimatum: se non ci sono volontari per le interrogazioni, chiamo io. Oggi quattro volontari, quattro maschi, quattro bei voti.
Durante le interrogazioni la signorina Lecciotti interviene per chiedere chiarimenti su un passaggio difficile della logica dell’essenza di Hegel.
Giro la domanda, davvero impegnativa, a Mattia Losecchio. La signorina Lecciotti protesta: «No, prof. Non volevo mettere in difficoltà Mattia». La ignoro. Mattia prende un secondo per riflettere, poi risponde argomentando e spiega: rende facile quel che sembrava difficile. Le ragazze applaudono.

Nel pomeriggio, al consiglio di classe, le colleghe si lamentano: non sono affiatati.
Sono gli stessi che conosco io?

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4 Pensieri su &Idquo;Orgoglio maschio

  1. No, Prof, non sono gli stessi che conosci tu. Una, nessuna, centomila classi: le dinamiche di gruppo, queste sconosciute, coinvolgono ovviamente anche noi e ne scaturiscono classi diverse per ciascun insegnante…

  2. dissento
    sono gli stessi che conosci tu, sei tu che sei diverso da loro, che ti poni diversamente da queste colleghe !!! ogni tanto buttare alle ortiche la modestia è necessario

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