Il premio di Grandi

Insolito silenzio quello di Grandi. Ha persino i libri sul banco. Ma perché tenerli impilati lì e lasciare lo zaino vuoto?
Sto spiegando il “rasoio di Occam”. Faccio di Grandi il “protagonista” di un esempio: nessuna reazione. Mi avvicino e, dietro la pila di libri, la mano è sul telefonino. Lo prendo in tempo per vedere la scritta: “HAI VINTO”.
Emerge il mio lato perfido: «Il premio lo ritireranno i tuoi genitori in segreteria…»

Qualche giorno dopo Grandi allo sportello, con la mamma. Mi saluta la signora: «Finalmente la incontro, prof. Per tutto lo scorso anno non sono riuscita ad ottenere nemmeno un appuntamento». Grandi è paonazzo. «Non mi ero accordo di essere tanto richiesto: molte volte non è venuto nessun genitore».
La signora Grandi guarda il figlio e capisce.
«È venuta per ritirare il telefonino di suo figlio?»
«Quale telefonino?» Guarda il figlio e capisce ancora una volta. Poi si rivolge verso di me e chiede: «Ce la farà quest’anno?»
«Non è poi difficile, signora: basta che studi».
Il preside mi chiama, devo salutare.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Il premio di Grandi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...