Allora è un vizio!

Sono presidente di commissione in un ITC: due classi quinte progetto Erica.
Puntuali alle ore 8,30 le buste della seconda prova. Fotocopie di rito. Alle 9,10 tutti hanno in mano i testi delle prove di lingua straniera.
Le prof di inglese iniziano a leggere la loro copia ed inorridiscono: mai visti tanti gravi errori!
Ma come vengono scelte le persone che preparano le prove per gli esami di stato?

PS
Non ho trovato il testo sul sito del ministero.
Lo pubblicherò appena possibile, con le correzioni.

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10 Pensieri su &Idquo;Allora è un vizio!

  1. Prof so di essere una scocciatrice di prima categoria e perciò se mi insulterà non me la prenderò. XD
    Ma credo di essere andata fuori tema nella prima prova e volevo chiederle un parere.
    Ho fatto il saggio scienza e tecnica, e credo di aver scritto cose che non c’entravano nulla con la traccia, oltre che poco interessanti. Detto questo…

    Ho cominciato il discorso affrontando il tema del rapporto fra scienza e religione, di come la religione sia sempre stata considerata come un intralcio alla scienza e viceversa.
    Di come l’uomo non possa sollevarsi dalla sua condizione di semplice uomo quando è lo stesso Dio a dare le risposte e quando all’uomo è impedito di cercarsele da sè.
    Di come l’uomo attraverso la scienza abbia pensato di passare da succube della natura a signore della natura – facendo notare ancora come per questo passaggio, in cui l’uomo aspira ad essere pari a Dio, sia necessario negare Dio stesso -.
    Della fiducia nella scienza. Della illusione che la scienza possa da sola rispondere alle domande a cui risponde la religione. Della credenza che l’uomo possa fare a meno delle risposte alle grandi domande. Di come si pensa che si possa evitare di chiedersi il “perchè” delle cose, e di come si possa ben badare solo al “come”.
    Del dominio della scienza sugli altri campi del sapere.
    Di come sia necessario domandarsi da dove provenga tutta questa fiducia nella scienza.
    Di come tutta la validità della scienza sia basata solo ed esclusivamente su un assunto metafisico indimostrabile che esula dall’esperienza che è il principio di uniformità della natura.
    Di come alcuni positivisti credessero a tal punto nella scienza e in quell’assunto da credere che con essa si potesse addirittura prevedere il futuro. (J.S.Mill – System of Logic)
    Di come la capacità di fare dataci dalla scienza sia superiore alla capacità di prevedere.
    Del dramma della tecnologia (paragoni con la favola dell’apprendista stregone che scatena i suoi poteri prima di aver imparato a dominarli; e con il mostro di Frankenstein della Shelley che sfugge al suo creatore seminando distruzione e morte).
    Sul fatto che per evitare di autodistruggersi l’uomo deve capire che la scienza non dà tutto il sapere. Che l’uomo è un uomo e non un Dio e deve imparare a usare saggiamente gli strumenti che la scienza gli da.
    Sul fatto che la conoscenza umana è come una candela che illumina una stanza buia (Locke xD). Di come rimarrà per sempre una gran parte di stanza al buio…
    Ho concluso mostrando una via di conciliazione fra scienza e fede: la luce della candela alla scienza. Il buio alla religione.

    Secondo lei è molto molto fuori tema?

  2. @ spinoza … si

    non è che tu non abbia ben argomentato, è che la religione non è tenebra… io sto con Dante!

    beh, visto che ci siamo, lungi da me penalizzare un elaborato perchè difforme dalle mie idee…ma quanti di noi hanno avuto un esame rovinato per un docente ottuso?

  3. @spinoza
    Lo confesso! Tra verbali, incontri con i presidenti e guai personali (vi risparmierò l’elenco), non ho ancora trovato il tempo di leggere bene le tracce proposte. Non posso azzardarmi a dare giudizi.
    Provo lo stesso a dir qualcosa, ma non fidarti troppo delle mie osservazioni.
    Scrive bene e, nel ribollire delle idee, si vede un serio impegno di studio.
    La sintesi che mi offri qui sembra però cercare invano una accordo tra esigenze diverse, con qualche preferenza per posizioni scientiste.
    La tua prima affermazione è semplicemente sbagliata: espressioni come “sempre” sono pericolosissime perché quasi sempre sbagliate (basta un solo caso difforme).
    La tradizione religiosa è complessa: c’è chi pensa che l’uomo si debba umiliare per far posto a Dio e chi è convinto che Dio tifi per l’uomo e si sia fatto piccolo per far crescere l’uomo: «non vi ho chiamato servi, ma amici».
    In ogni caso, se ci hai messo la passione che ho trovato qui, i commissari non potranno che apprezzare.

  4. @ merins… forse non ho spiegato bene il senso della tenebra; la luce della candela di prima era riferita alla conoscenza, cioè a quel che l’uomo riesce a vedere e a capire con la scienza, che è poco. Il buio, cioè quello che la scienza non sa spiegare, deve essere territorio di fede. Intendevo questo, figuriamoci se volevo dire che la fede è tenebra, anzi, io sono con te, infatti volevo dire l’esatto contrario, ovvero che la scienza deve ammettere l’esistenza di quel buio, o meglio, ammettere di non poter rispondere alle domande a cui solo la fede può rispondere (o al limite, la metafisica…xD)! Anzi, io sono dell’idea che la scienza non possa affatto sostituirsi alla religione, infatti il tema verteva proprio a voler sottolineare questo. Forse nella furia di riassumerlo, non si è notato.

    @ prof…grazie mille prof per il consulto…riguardo al “sempre” che ho scritto…bè non avendo il tema ora sotto gli occhi non è che ho rispettato fedelmente ogni parola…ho solo cercato di ricostruire sommariamente i passaggi del tema, per dare un’idea…

  5. Mi auguro che il Ministero dia indicazioni precise su come debbano muoversi i commissari nella correzione degli elaborati, le cui tracce sono in parte errate. Nauseato, a dire il vero. Non bastano le punizioni esemplari.

  6. sono reduce dalla correzione… ti dico solo che ad un candidato che aveva fatto benissimo Montale ho dato comunque il massimo verbalizzando che gli unici errori fatti erano imputabili agli errori presenti nella traccia…

  7. @spinoza
    Il riferimento a Spencer si intuiva.
    Da un punto di vista religioso nasconde un forte rischio di fideismo: equivale a rendere incommensurabili fede e ragione e mi sembra pericoloso per entrambe.
    Io annaspo nei dubbi, ma continuo a pensare che la fede debba essere amica della ragione.

    @melchisedec e merins
    Le indicazioni precise possono arrivare solo attraverso i canali ufficiali: a me, come presidente, non è arrivato nulla.
    Abbiamo corretto in perfetta intesa, ispirandoci a criteri di buon senso.

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