Giuseppe Paternoster

Dal mio diario estivo del 2005 – Ripropongo con una nuova vignetta di Chiara Losacco

Anche durante le vacanze i professori pensano alla scuola.
Ieri, mentre passeggiavo su un sentiero nei pressi del Passo della Cisa, ho incontrato un collega di un’altra scuola che raccoglieva lamponi: «Sai – mi dice – voglio preparare uno sciroppo da far assaggiare ai miei alunni».
Il professor Giuseppe Paternoster, del liceo X, è un professore papà. Potrebbe essere altrimenti?
Non è l’ideale, ma pensate se si chiamasse Massimo Padreterno: sarebbe peggio delle colleghe colpite dalla sindrome di onniscienza, quelle che sanno sempre di ogni studente (e anche di ogni collega maschio) che cosa che cosa pensa e perché e lo sanno meglio di lui.
Paternoster è un omone morbido che affoga nella dolcezza i suoi giovani alunni.
Per fortuna nel consiglio di classe non sono tutti così. Il problema si fa acuto quando capita che insegni nelle stesse classi della professoressa Maria Chioccia…
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