Fanti e cavalieri

Domenica. Che cosa può mai fare un professore? Ovvio: corregge i compiti in classe.
Eh sì, sono qui e correggo i compiti di storia della terza. Ho tra le mani il compito del mitico Mattia Losecchio: ampio, lunghissimo, dettagliatissimo (mi ha fatto saltare l’intervallo per finirlo).
Parla dei cambiamenti della tecnica militare nel corso della Guerra dei Cent’anni, spiega che un tempo «la cavalleria era il cuore della forza dell’esercito», ma che i sovrani, «dal momento che molti feudatari si sottraevano all’obbligo di difesa, cominciarono a dotarsi di una cavalleria leggera, formata da fanti, arcieri e balestrieri…»
Oh Mattia, tu hai fatto un miracolo! La prossima volta, per restare allo stesso livello, dovrai propormi almeno un cerchio quadrato…
vignetta di Dario Passaro raffigurante un fante con un bastone con la testa di cavallo

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