vita da prof

18 Giugno 2008

Corsi di recupero

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:15 am

un prof \"bagnino\" recupera uno studente che annega nel mare della matematica

Tempo d’estate, tempo di salvataggi.
Se un povero studente, dopo un anno di dura indefessa fatica, annaspa tra i flutti della matematica o rischia di inabissarsi nel gorgo della filosofia, non deve forse il suo prof correre coraggiosamente in suo soccorso?

Purtroppo, in qualche momento, rischio di annegare anch’io: tra esami, corsi e una vita che non si ferma alla scuola.

17 Giugno 2008

Pronostici sui temi?

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 4:32 pm

Qualche e.mail per chiedermi pronostici sui titoli dei temi. Devo avere poteri paranormali: riesco a leggere nelle loro menti e a chiedere proprio l’unica cosa che non sanno. Potrò dunque anche indovinare i titoli delle prove d’esame.

Mi spiace deludere tutti: le mie doti paranormali non hanno rilevato nulla. Però servirà sicuramente sapere qualcosa del dibattito epistemologico contemporaneo ed avere un’idea di quello di filosofia morale.
Già detto? Vero: le cose importanti non cambiano tanto facilmente.

16 Giugno 2008

Per caso

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:04 am
Noi combattiamo ancora passo passo con il gigante caso, e sull’umanità intera ha dominato fino ad oggi l’assurdo, il senzasenso.
Friedrich Nietzsche

Ci sono per caso, come tutti.
Un po’ prima, un po’ dopo: lo spermatozoo sarebbe stato un altro. Una persona diversa porterebbe il mio nome o forse no: una donna non si sarebbe chiamata “Angelo” e di “Angela” c’era già mia cugina, nata, anche lei per caso, due mesi prima.
Ci sono per caso, come tutti, e per caso continuo ad esserci.

Era stato mio padre a protestare con la suora: «Suora, ch’el li l’è no ‘l me fiö, l’è negher». Appena in tempo. Mi avevano tolto subito dall’incubatrice, non respiravo più. Poi lo schiaffo e il pianto: dolore e vita.

Primi anni malato: mia madre mi cullava automaticamente, anche quando non mi aveva in braccio.
Dopo l’operazione ero cresciuto bonaccione, goffo e maldestro.

A tre anni, nel cortile della nonna, dove rotolavo nella polvere tra le galline, una grossa scala da lavoro, pesante e massiccia, mi era caduta addosso, proprio in testa.
Mia madre in abiti da lavoro, mi aveva raccolto, insanguinato, ed era corsa in strada. Si era fermata un’auto elegante, che avevo riempito di vomito. E subito all’ospedale. Conseguenze? Non lo so: ero piccolo. Di sicuro qualche anno di strabismo.

Due volte investito negli anni delle elementari. Brave persone: mi avevano soccorso subito.

A dieci anni un cugino mi aveva buttato nel fiume: per insegnarmi a nuotare. Sono sempre qui: era faticosamente riuscito a ripescarmi. Ed ho poi imparato in un altro modo.

Negli anni del liceo sono sfuggito ad una molotov, agli spari dei poliziotti, ad un tram che mi aveva investito.

Non starò a parlare dell’automobile: avrete provato anche voi.

Ci sono, ci siamo per caso: proprio tutti.
Eppure Nietzsche sbaglia: basta un attimo di gioia per illuminare la vita.

15 Giugno 2008

La spesa

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:13 am

Un sabato libero. Ne ricordo tanto pochi: è un avvenimento speciale. E c’è subito da far la spesa.
Non voglio perdermi in un grande supermercato. Il discount vicino a casa andrà benone. Magari risparmio anche qualcosa.
Cerco tra gli scaffali un po’ troppo vicini. Le signore davanti a me si bloccano appaiate nell’unico passaggio senza alternative: tutti fermi.
Una, stile “dietro liceo, davanti museo”, mi sorride. Contraccambio con un sorriso di cortesia, stile “sono gentile, ma non farti strane idee”. Poi si sbloccano e posso continuare la spesa.
Mentre guardo tra i salami, dagli altoparlanti del negozio la voce di Celentano:

È inutile suonare qui non ti aprirà nessuno
il mondo l’abbiam chiuso fuori
con il suo casino
Una bugia coi tuoi
il frigo pieno e poi
un calcio alla tivù
solo io solo tu

L’addetta al banco si mette a cantare e sistema le mozzarelle con più entusiasmo. Il suo collega fa eco dalla corsia della pasta. Cantano anche i clienti, il vigilante nero, la zingarella alla porta d’ingresso, le cassiere, tra i bip dello scanner.
Cose che neanche nella pubblicità. Benedetto Celentano!
Mi fissa la signora di prima e canta: «Soli, lasciando la luce accesa. Solo io, solo tu». Deve proprio aver capito male.
Fingo un’attenzione esagerata per dentifrici e bagno schiuma. Poi alla cassa.

14 Giugno 2008

e-mail e ancora tesine

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 9:57 pm

Mi scrive un alunno:

Salve prof,
diciamo che ho cambiato idea per la tesina, perché la precedente (su Roma e Stati Uniti) era troppo difficile.
Se la facessi sull’alcolismo con questa ‘scaletta’ le sembra almeno decente?

Introduzione: effetto dell’alcol sul corpo
Storia: proibizionismo
Italiano: decadentismo e scapigliatura (ispirazione dall’alcol)
Arte: Artisti e l’alcol ( tema dell’assenzio – vino)
Latino: O satire sul vino o culto di bacco
Filosofia: non so se esistono filosofi che abbiamo fatto uso di alcol

Non ha studiato molto durante l’anno. Potete immaginare la risposta:

Nell’insieme mi sembra un’impostazione da terza media. È come accettare in partenza il ruolo dell’agnello sacrificale
Non c’è un argomento che ti piace e di cui sei competente?
Metti i prof in condizione di dipendere da te, piuttosto che tu da loro. Ti lasciano un quarto d’ora scarso: usalo da padrone!
L’essenziale è far capire perché vale la pena di interessarsi all’argomento che proponi.

Misteri della mente umana

Archiviato in: genitori — vitadaprof @ 11:00 am

La scuola si affolla di genitori e studenti: sono venuti a ritirare le consegne per i debiti.
Gentili e sorridenti, parlano a prof cortesi ed incoraggianti.
Almeno due prof per aula: non si sa mai. Converso con Cuffietti e barro il registro: abbiamo dato pochi debiti, non c’è proprio coda.

Entra decisa una signora elegante, mi abbraccia, mi bacia. Cuffietti guarda stupito ed un po’ invidioso. No, non fanno così le mamme dei miei alunni. Non è venuta per parlare con me, è una collega di quand’ero maestro. Era anche indossatrice e fa ancora la sua bella figura.

Sull’altro lato una mamma grida al complotto: i prof hanno freddamente predeterminato la bocciatura del suo figliolo, mentre altri, ben peggio di lui, sono stati graziati. E snocciola voti e medie di ciascuno: «Ma non finisce qui. Parlerò col preside, andrò in provveditorato, faremo ricorso…». Persino Maria Chioccia, sempre cortese, è infastidita. Cerca con calma di smontare il fragile castello della signora. Non serve: «In ogni caso lo reiscriverò qui, nella stessa sezione – proclama la signora – E la vedremo!».
Ma vuol far del male a suo figlio? Se c’è stato un complotto, perché consegnarlo nelle mani degli stessi furfanti che lo hanno vergognosamente vessato? Misteri della mente umana.

13 Giugno 2008

Tabelloni dei voti

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 7:46 am

Una volta ci si affollava davanti a i tabelloni dei voti. Si aspettava con pazienza il proprio turno, si spingeva magari un po’, ci si alzava sulle punte dei piedi per vedere oltre le spalle di chi stava davanti.
Oggi c’è meno ressa davanti alla scuola: son tutti in agguato su internet.
Pubblico i tabelloni un po’ in ritardo: me li avevano mandati incompleti ed ho dovuto rifare tutto il lavoro di conversione in PDF accessibili.
Dieci secondi ed ho già una valanga di e-mail tra il minaccioso e l’imperioso: il link non funziona! Quando bisogna fare le cose in fretta…
Rimedio subito.
Trentamila visite in un giorno. Ma quanti parenti hanno?
Però la soddisfazione della nonna che sta a Palermo o in Egitto e quella della zia che sta a Cantù o a Buenos Aires…
«Com’è bravo questo ragazzo! Ci fa onore anche lontano da casa».
E così è contento anche il webmaster.

studenti e genitori davanti ai tabelloni dei voti

12 Giugno 2008

Si son svegliati adesso e me le mandano da leggere

Archiviato in: Esami, generale, studenti — vitadaprof @ 8:00 am

Tesine, Tesine!
Si son svegliati adesso e me le mandano da leggere.
Li insulto sommesso. Avevamo raccomandato di iniziare presto per averle pronte con grande anticipo. Macché, le stanno ancora sistemando e vogliono il mio parere.
Brutto momento: impegni e guai si incontrano. Anche se vado a letto un po’ più tardi, non riesco a far tutto.
Begli argomenti, però. Niente tesine onnicomprensive: temi specifici. Lo avevo raccomandato: «Non cercate di cacciare a forza tutte le materie in un unico confuso calderone. Gli accostamenti arbitrari danno fastidio o, peggio, annoiano. Alla fine della vostra tesina i commissari devono pensare di aver imparato qualcosa. Devono esservi grati per aver trasformato una pesante routine (questo è spesso per loro) in opportunità di crescita».

Posso solo guardarle in fretta.
Forse il lavoro sulla sezione aurea non è una gran novità, ma la tesina sul tema del doppio in letteratura sembra una buona idea.
Però, perbacco, l’ha infarcita di errori di ortografia. Strano, non è da lei. C’è anche un vistoso difetto: «Cara fanciulla – penso – non puoi limitarti a fare una sintesi di varie opere letterarie. Le abbiamo già lette! Spiegaci piuttosto quali tipi ideali, quali tratti comuni la tua ricerca è riuscita ad individuare. Aiutaci a leggere da un punto di vista almeno un po’ diverso».

Tra le ultime, mi arriva la tesina della signorina Rebustini: una ricerca dedicata agli infortuni e alle morti sul lavoro. Splendida!
Lo so, lavoriamo per tutti, soprattutto per chi fa fatica ed è meno dotato, ma che soddisfazione il brillare di un’intelligenza!

11 Giugno 2008

appetiti

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 8:08 am

«Grassi era proprio contento – dice la professoressa Remo – Ha ballato per tutta la classe strappando a morsi il libro di filosofia».
Bella l’idea di Grassi che finalmente si nutre di filosofia. E gli farebbe bene un cibo che non ingrassa.

Vuol diventare ricco, Grassi. E per quello, pensa, la filosofia non serve. Così ha passato l’anno sulle pagine economiche di giornali e riviste. È fiero del suo 400% di profitto e mi fa un po’ pena.

10 Giugno 2008

Giorgio

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:23 pm

Niente maschere oggi.
Giorgio ci ha lasciato. Io ero il presidente, ma l’anima dell’associazione era lui: mi sembrava una prova dell’esistenza di Dio.
Continueremo, Giorgio: te lo dobbiamo.

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