vita da prof

12 Maggio 2008

un dignitoso sei

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 12:08 am

Parte sicura la signorina Tarantino. Risponde alle domande schematica, ma precisa. E gesticola.
Così, senza volere, mostra la palma delle mani, fitta di schemi e annotazioni.
Non riesco ad arrabbiarmi. Chiedo di vedere e rido di gusto. È peggio di un rimprovero: il viso coperto dal trucco non mostra nulla, ma la pelle scoperta dalla scollatura è quasi violacea.
Tiene le mani strette a pugno e risponde alle domande.
Per fortuna, annotare sulle mani è servito ad imparare: un dignitoso sei posso darglielo.

8 Maggio 2008

Qabbaláh

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 12:02 am

Entro in quinta. C’è ancora Mario Signi. Sulla lavagna formule strane, lettere ebraiche, parole che non comprendo.
Alla mia muta domanda risponde con una parola: «Qabbaláh!».
Mario Signi non si sente soltanto un fedele suddito del Kaiser Karl Franz Josef Ludwig Hubert Georg Maria von Habsburg-Lothringen. Si considera anche un ebreo di adozione. Studia l’ebraico, recita lo Shemà, esulta al suono dello Shofàr e presto lo vedremo con i tefillin.
E ora la Qabbaláh.
Non mi dispiace: dopo i riti magici degli studenti, bisogna pur attrezzarsi. Anche perché non si fermano. Infatti, Ghiaurov, appassionato conoscitore dell’esoterismo nazista, sorride: si sente padrone della mitica tradizione di Sham bha lah.
I prof, però, hanno un’arma segreta: la professoressa Odalischi, esperta di tradizioni esoteriche e di magia bianca, nera e… rossa (così si mormora, ma non mi è dato appurare).

Siamo impazziti?
No. Siamo in maggio. Gli studenti sono travolti dall’ondata di verifiche ed interrogazioni. I prof sono accampati a scuola giorno e notte per i più disparati adempimenti.
La fantasia sembra l’unica via d’uscita.

l'albero delle Sefirot

6 Maggio 2008

Bianchi

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 12:12 am

«Che bravo ragazzo, quel Bianchi» dice la collega Snobis in sala prof «ha le idee chiare sui nostri giorni: è un piacere sentirlo parlare».
Anche il prof Lanzillotto, mi parla di Bianchi: «Per fortuna qualcuno di sinistra c’è ancora tra questi studenti»
Piace a tutti, o quasi, il nostro Bianchi. Ma dice ad ognuno cose diverse.
Che cosa? Chissà come gli puzza l’alito?
No, non è un leccaculo. Peggio: è sempre sinceramente d’accordo con chi comanda.

1 Aprile 2008

parassiti

Archiviato in: generale, studenti — vitadaprof @ 12:01 am

Serviranno a qualcosa i parassiti?
Ce ne sono ovunque. Ogni nobile causa ha il suo parassita. Ogni impresa collettiva il suo approfittatore o il suo traditore.
Si mimetizzano bene, ma ci sono. Lo so.
Eppure ancora mi sdegno quando ne riconosco il tristo profilo in un alunno.
Mi si risveglia un animo feroce: la tentazione di punire. Poi penso: «Sono ragazzi: non possono essere già guasti».
Così mi limito a far capire e aspetto un segno di riscatto.

31 Marzo 2008

piccole gioie

Archiviato in: genitori, studenti — vitadaprof @ 12:11 am

Ha l’aria mite e dei bei capelli biondi. «Sono il papà di Martino Di Trani» mi dice.
È preoccupato per il figlio: un ragazzetto insicuro. «Sa, il primo quadrimestre è andato male…»
È vero: cinque insufficienze (4 in filosofia). Eppure sono tranquillo. Bisogna soltanto dargli fiducia.
«Nelle mie materie ce la farà» azzardo disinvolto.
Sorride il signor Di Trani. Ancora qualche parola, poi se ne va, trasfigurato e leggero. Basta poco per dar gioia a un genitore.

In classe Martino si avvicina ansioso, mordendosi il labbro. I brufoli più vistosi che mai.
Vuol sapere se potrà andare a casa tranquillo: «Che cosa ha detto a mio padre?»
«Che ce la farai. Mi raccomando: non farmi fare brutte figure…»
Sorride.

29 Marzo 2008

per dargli soddisfazione

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 12:16 am

Mi ricorda trepido che devo interrogarlo. Gli faccio domande un po’ più impegnative, per dargli soddisfazione.
Potrei forse non interrogarlo. Nessuno protesterebbe.
Mattia Losecchio si presenta con la stessa ansia degli altri, senza un filo di presunzione. Poi rivela una preparazione sorprendente. Non si limita al manuale: ricerca, approfondisce, collega. Non ostenta, sa. Con l’umiltà di chi si sente ignorante.
E i compagni non lo invidiano, lo ammirano.
Capita, poche volte, che non ricordi bene un argomento studiato negli anni scorsi. E si scusa allora con tanta grazia che i compagni, se potessero, vorrebbero suggerire.

3 Marzo 2008

fremiti e voglie

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 1:30 pm

Taci, su la soglie
dell’aula non odo
parole di voci
umane; ma odo
ansare di suoni
che recano fremiti e voglie
lontane.
Ascolto. Zampara
e le compagne sparse.
Zampara le avvinghia
frementi e arse.

E fermiamoci qui, per carità. Non capisco perché, ma lo lasciano fare.

29 Febbraio 2008

Codignola

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 10:05 am

Che strano Codignola! Ci eran voluti anni di pazienza per ottenere un minimo di partecipazione all’attività della classe.
All’inizio passava la mattina fissando il muro alla sua destra e dondolandosi. Sembrava rassicurato dalla monotonia di quel bastare a se stesso.
«Ha abbandonato l’università» mi dice la sorella.

25 Febbraio 2008

un ritardo

Archiviato in: generale, in classe, studenti — vitadaprof @ 11:05 am

Mi trattiene in sala prof. È una collega di pessimo umore: «Non riesco a vedere la posta elettronica sull’indirizzo della scuola. Devi aver sbagliato qualcosa».
«Errare è umano» dico paziente, ma penso: «Se fai così anche con gli alunni…»
Sorrido e la invito ad accomodarsi davanti al monitor: «Fammi vedere». Sbaglia il suo nomeutente. La correggo soave. Tutto funziona. Avrà capito?
Sono un po’ in ritardo. Per fortuna devo andare in terza, la più tranquilla classe del liceo.
Ancor prima di arrivare al piano, sento urla e risate. Possibile?
Affretto il passo e trovo quattro ragazzetti di prima. Due fanno i cavalli, due i cavalieri. Si combattono con un gran foglio da disegno arrotolato. Distinguo le ultime parole: «Mai, Mai, Mai, i figli di Troia non muoiono mai!»
Tuono: «Custodisci il segreto. I tuoi compagni potrebbero far pressione sulle mamme…».
Ridono, ma si ricompongono. Li scorto in classe. Faccio sedere tutti, mando un rappresentante di classe a cercare il bidello.
Finalmente posso raggiungere la terza. Devo lamentarmi perché stanno studiando matematica nell’ora di filosofia?

23 Febbraio 2008

Nera

Archiviato in: genitori, studenti — vitadaprof @ 12:10 am

Passano gli anni. Si smussano gli spigoli, è inevitabile. Si diventa più comprensivi. Anche per me con i figli non è stato facile, non lo è ancora adesso. Così capisco i genitori dei miei alunni: quelli che vengono a parlarmi per godersi la soddisfazione di qualche complimento; quelli che vengono poco, per dovere, ma non sanno che fare; quelli che non vengono mai (non so perché, ma lo posso immaginare).
Tra quelli che non ho mai visto ci sono i genitori di Nera. È arrivato tranquillo alla fine della terza e, da quest’anno, ha deciso di non studiare più perché… sono affari suoi. Se ne sta placido al suo posto, sorride, qualche volta interviene.
Gli piace la scuola, per la compagnia.
Studiare è una fastidiosa incombenza e, per quest’anno, non vuole pensarci.

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