vita da prof

11 Febbraio 2008

Non c’è due senza tre

Archiviato in: Magia — vitadaprof @ 6:54 pm

Dopo le dolorose esperienze di cui ho già scritto ( ci risiamo - Magia ), credevo di essermi ben attrezzato: ricca collezione di amuleti e visita al santuario del santo patrono dei piedi. Ma non bisognerebbe mai essere troppo fiduciosi…
All’intervallo, in un angolo del cortile interno, riecco il solito studente, con la solita intenzione minacciosa e di nuovo una bambolina in mano. La depone su un focherello di erba odorosa e scandisce le sue maledizioni:

Io vorrei farti inciampare
e vederti rotolare.
Ti cogliesse in pien l’aviaria
o almeno l’orticaria.
Ti lasciasse il tu’ marito,
ti pestassero anche un dito.
Ti venisse un gran cagotto
e puzzassi di cagnotto.

Sembra la solita solfa e mi sento sicuro, ma poi, cambiando tono, (continua…)

31 Marzo 2007

Ci risiamo

Archiviato in: Magia — vitadaprof @ 11:29 am

La moda della magia non passa. Anzi, c’è stato un salto di qualità.
Non sono per niente tranquillo ed ho esitato prima di scrivere queste cose, ma occorre pure sollevare il velo di mistero e di omertà che le circonda.
Alcuni giorni or sono, in un angolo nascosto della scuola, ho visto di nuovo uno studente, lo stesso che già avevo notato un’altra volta, mentre tentava un rito magico ai danni di una collega.
Aveva un piccolo braciere in cui gettava sostanze odorose e, intanto, con enfasi, pronunciava formule latine che avrebbero intimorito Apuleio, espressioni magiche greche che andavano oltre il Corpus Hermeticum, maledizioni cabalistiche che avrebbero spaventato Pico della Mirandola. Infine, presa una fotografia della collega (a questo serve dunque il nostro sito internet?) l’ha gettata nel fuoco e, invasato dall’odio, ha continuato nella lingua natia:

Che ti venga un’influenza
o un attacco di demenza.
Che tu abbia un incidente
col tu’ figlio deficiente.
Che si intoppi la tu’ fogna
e ti venga anche la rogna.
Che tu puzzi maiale
che tu vada all’ospedale…
Ti cavassero anche gli occhi
e dopo averteli cavati
ti spezzassero i ginocchi,
perché s’erano sbagliati.
Io vorrei che tu cascassi
e che ti facessi male

E, ravvivando le fiamme…

Se il mio rito non procede,
ti si ammali almeno un piede.

Non potrà capitare un’altra volta, mi son detto, ma il giorno dopo, mentre tentavo un lavoro di manutenzione sul balcone di casa, sono caduto di sotto. Per fortuna sto soltanto al primo piano, ma un piede mi fa veramente male.
E la collega? Gode di ottima salute. Quale innaturale potenza la protegge?

14 Marzo 2007

Magia

Archiviato in: Magia — vitadaprof @ 4:12 pm

In un angolo dell’atrio uno studente danza ritmicamente con una bambolina in mano. Mi avvicino incuriosito e colgo le maledizioni che sta lanciando ad una professoressa di latino.

Ti venisse un gran tumore
oppur scoppi con rumore.
Io vorrei che tu cascassi
e che ti facessi male,
una cacca tu pestassi
e puzzassi di maiale.
Che ti venga la piorrea
o almeno la diarrea.
Ti strappassero i capelli
e dopo averteli strappati
ti strappassero i budelli
perché s’erano sbagliati.
Ti venisse il mal di denti
e tre figli deficienti.

E giù colpi di spillone

Se il mio rito non procede,
ti si ammali almeno un piede…

Sorrido dell’ingenuo giochetto. In qualche modo ci si deve pur sfogare!
Verso sera, però, sarà la suggestione o che altro, mi viene un terribile male al piede sinistro: camminare è una vera pena.
Che c’entro io? Perché non alla persona cui era indirizzato? E mi confermo nella convinzione che la collega deve aver stretto un patto con Belzebù. Così ci vò di mezzo io.
Al prossimo collegio dei docenti proporrò un corso di aggiornamento sulla magia bianca, nera e rossa e provino a prendermi in giro.

Analnatrach
Utwas betot
Utwas dien be
Balescit barsà.

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