La signorina Smacchia oggi, durante la prova orale, ci ha svelato la trama mondiale che il comunismo ha saputo con preveggenza costruire sin dai primordi.
Già nel 1925, Lenin guidò la presa del Palazzo di Vetro, che noi sciocchi credevamo inaugurato soltanto nel 1951.
Così mentre ci illudevamo che la caduta del muro di Berlino avesse cambiato il corso della storia, scopriamo che l’Onu è un covo segreto del Comintern.
Grazie signorina, sono commosso, questa è la consolazione che ogni prof. vorrebbe.
7 Luglio 2007
mani comuniste sull’Onu
6 Luglio 2007
Un concerto all’esame
Il buon Torelli, grande talento istrionico, oggi ha cercato di stupire la commissione con uno spettacolare coup de théâtre.
Si è presentato con un pianoforte digitale ed ha aperto l’esame suonando Chopin. Lo abbiamo applaudito volentieri e ci sarebbe tanto piaciuto poter applaudire anche il resto.
5 Luglio 2007
La provvidenza
Non lo avrei mai creduto. I miei studenti hanno trovato un patrono più efficace di San Giuseppe da Copertino, il celebre frate asino che la chiesa ha chiamato a proteggere gli studenti in difficoltà.
Non è un asino, ma un dotto professore. Un po’ santo dev’essere anche lui e non solo nel cognome.
E ora tutti credono alla provvidenza.
4 Luglio 2007
Senza lasciare la minima traccia
Rapagnetta ha presentato una tesina sui negazionisti, quegli storici che negano la realtà dell’Olocausto.
Ha fatto un lavoro dignitoso e si comporta con una serietà mai vista prima.
Decido di premiare l’impegno e, quando viene il mio turno, gli faccio una domanda ovvia.
Chiedo quali, tra i filosofi studiati quest’anno, siano stati considerati precursori del nazismo.
Sbarra gli occhi, mi guarda come se io fossi un folle assassino e quando gli suggerisco, indirettamente, un riferimento a Nietzsche, dichiara candidamente di non aver la più pallida idea.
Come sono contento! Le mie lezioni sono scivolate via come acqua fresca senza lasciare la minima traccia.
Speriamo di riuscire a promuoverlo ugualmente. Non sopporterei un altro anno così.
Genio del male?
Uno studente, non mio per fortuna, mi rappresenta come «un abile burattinaio genio del male…» che si serve della rete per i suoi segreti disegni.
Magari fosse, caro Storni!
Io della magia son finora stato vittima. E non ho ancora raccontato tutto.

3 Luglio 2007
Sul foglio mezzo bianco e mezzo nero
Sergio ha l’età di mia figlia. Sostituisce il commissario di Storia dell’Arte e si è conquistato subito la simpatia degli studenti. Molti chiedono di cominciare la prova con lui. Ne sono fiero perché, quando ero maestro, è stato anche un po’ mio alunno. Almeno quando si aprivano le classi per i laboratori. Certo, aveva il modello di Mario, dotato dalla natura di straordinarie capacità di insegnante. Ma mi piace illudermi di aver dato un piccolo contributo.
Ieri quando ci siamo trovati bloccati, pensavo, parafrasando Pascoli
Sul foglio mezzo bianco e mezzo nero
resta un’esame senza prof. che pare
dimenticato in un dolor leggeroE cadenzato tra la pioggia viene
degli studenti il piano chiacchierare
con urla forti e lunghe cantilene
Poi quando Sergio è arrivato, l’esame ha preso una piega felice.
Abbiamo finito tardi, ma senza problemi.
2 Luglio 2007
il commissario malato
Malato. Il commissario di Storia dell’Arte comunica di essere malato. I lavori della commissione non possono partire.
Le ore passano tra comunicazioni all’Ufficio Scolastico Provinciale (Provveditorato) e ricerca di un sostituto.
Gli studenti bivaccano per i corridoi più ansiosi che mai.
Finalmente si trova un sostituto.
Era un alunno della classe parallela alla mia quando ero maestro. Sarà simpatico averlo come collega.
Purtroppo, però, gli orali, che dovevano cominciare alle 8,00, non inizieranno prima delle 14,00.
Faremo notte.
Proprio notte non abbiamo fatto, ma 8,00 - 20,30 comunque non è male.
1 Luglio 2007
l’incubo dell’esame
A me non è mai capitato.
Nel periodo degli esami, per empatia, molti colleghi e molte colleghe sognano di affrontare la temuta prova e di non saper rispondere.
Anche la professoressa Bilancia ha sognato di essere interrogata in storia, da me, e di non saper rispondere.
«Meriteresti un votaccio» commento perfido. Poi la consolo dicendo che anch’io non saprei rispondere a domande di matematica che superino il livello della terza media. Il Massimo Comun Divisore l’ho dovuto ripassare recentemente.
30 Giugno 2007
orali e danze rituali
Piccola pausa. Per gli orali le mie classi sono in coda. Finiremo per ultimi.
Ma resistere lontano dalla scuola è difficile. Questa mattina mi sono concesso una breve visita.
È buffo vedere gli esami da spettatore.
I colleghi sembrano provati. Per questo raccomando inutilmente ai miei alunni di trovare per la tesina argomenti originali. «Fate in modo che pensino di aver imparato qualcosa» ripeto sempre. E, in fondo, non è troppo difficile. Ma pare che anche gli studenti non abbiano molta fantasia.
I corridoi sono pieni di anime irrequiete. Qualcuno è elegantissimo, altri più sciatti del solito. Storni si è rasato i capelli ed ha lasciato una cresta impregnata di gel.
Tutti si agitano, movimenti nervosi e forse non del tutto volontari, gesti scaramantici, danze rituali, abbracci frenetici. Troppa ansia.
Per favore, caro ministro, rimettiamo gli esami di quinta elementare, riproponiamo gli esami a settembre.
Come sarebbe bello se l’affrontare una prova, anche impegnativa, rientrasse nell’ambito della normalità.