vita da prof

28 Aprile 2007

Potere magistrale!

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 6:39 am

Credevo di aver spiegato bene Locke, Montesquieu ed il principio liberale della divisione dei poteri. Ne abbiamo parlato durante le lezioni di storia e anche durante quelle di filosofia. Ho martellato, li ho invitati a riflettere, li ho interpellati.
E se quella di Querci fosse una grande scoperta?
Mi dice che esistono tre poteri e che devono essere divisi: «legislativo, giurico (sic) e magistrale». Mi piace l’idea del potere magistrale. In fondo sarebbe anche giusto: il magister (il più grande tra due) è più importante del minister (il più piccolo tra due).
Mi piace l’idea, ma a Querci darò un’insufficienza ugualmente, tanto più che ha confuso Adamo con Abramo. E non ho detto tutto.

23 Aprile 2007

misticismo e nicolaismo

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 2:51 pm

Sto correggendo i temi della terza B.
Lavori per lo più molto diligenti, ma da secchioni. Poche eccezioni. In particolare Mattia Losecchio sviluppa un discorso meditato con valutazioni personali (per quanto possibile ad uno studente di terza liceo che parla della visione antropologica di Lutero).
Anche Passaretti, un placido gigante, scrive molte cose interessanti. Ma ha sempre qualche black out: dichiara deciso che il Concilio di Pisa del 1409 elesse ben tre papi. Oh Passaretti, credi che a Pisa facessero la ribollita con la marijuana e che i padri conciliari fossero tutti fatti?
Anche la signorina Pirra (avec moi le déluge) mi regala una perla e mi scrive che nel XVI secolo «ci si allontanava sempre di più dagli ideali evangelici e si diffusero il misticismo e il nicolaismo». Come a dire che tra i preti che si portano a letto la serva e quelli che son rapiti in Dio non c’è poi molta differenza.

2 Aprile 2007

Morte della filosofia?

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 4:04 pm

Temerario come sono, ho fatto con gli studenti di terza un approfondimento su Karl-Otto Apel e l’etica del discorso.
Il compito di verifica è andato oltre le mie più rosee aspettative: la miglior verifica dell’anno. Probabilmente le sfide più impegnative fanno emergere energie insospettate.

Un neo però c’è. La signorina Pirra (il cui motto è avec moi le déluge) suscita in me angosciosi interrogativi dichiarando solenne: «Non è possibile argomentare senza cadere in un suicidio filosofico».
Ora, io ho sempre creduto che non fosse possibile filosofare senza argomentare. Che abbia inconsapevolmente avvicinato la morte della filosofia?

Karl-Otto Apel

9 Marzo 2007

Altro che Voltaire!

Archiviato in: Colleghi, compiti — vitadaprof @ 12:22 pm

dal mio diario - 13 ottobre 2004

Entrando in sala professori mi colpisce la vista di Sergio Cuffietti, il collega di storia e filosofia del corso A. Sta singhiozzando con la testa china sul tavolo.
Accorro preoccupato. Che gli sia successo qualcosa in famiglia?
Poi capisco. Sta piangendo di commozione. Ha scoperto il genio di un suo alunno che, ben oltre Voltaire, ha trovato il coraggio di denunciare nefandezze della Chiesa sino ad ora tenute nascoste. Incurante delle conseguenze, lo ha scritto a chiare lettere nel suo compito di storia: «Nel Trecento, migliaia di morti furono ripetutamente provocati dalle eucaristie!»
Abbraccio il fortunato collega e mi abbandono a mia volta ad un pianto commosso.

Voltaire

24 Febbraio 2007

Straordinaria scoperta

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 1:29 pm

Scuola chiusa per il Carnevale ambrosiano. Che cosa può mai fare un prof lontano dai suoi alunni? Corregge i compiti.
E oggi val proprio la pena di corregge. Devo a Simone Casartelli della terza B una straordinaria scoperta storiografica.
Credevate, poveri sciocchi, che la scoperta dell’America fosse avvenuta il 12 ottobre 1492 ad opera di Cristoforo Colombo. Vi sbagliavate di grosso perché nel 1490 Bartolomé de Las Casas aveva già ottenuto di impiantare un innovativo modello di fattoria nel nord del Venezuela.
Domine non sum dignus.

Las Casas

18 Febbraio 2007

Come la Pandini?

Archiviato in: compiti, in classe — vitadaprof @ 8:10 am

In quarta, ieri, compito di storia.
Vivaci proteste per una domanda: «Aveva detto che non era da studiare!». Mi sembra impossibile, ma non ho voglia di perder tempo e ne propongo un’altra, certamente più prevedibile. Poi vigilo come un mastino, ma ho seri dubbi che abbiano trovato vari trucchi per copiare.
Mi sembra di aver preso il posto della Pandini e che me la facciano sotto il naso.

PS
Forse non sono ancora come la Pandini. Oggi ho finito di correggere i compiti e, mediamente sono andati peggio del solito: o io controllo bene o loro non sanno nemmeno copiare.

2 Febbraio 2007

Marialieve

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 1:07 pm

Ci si lamenta troppo facilmente oggi!
Ben lo dice la cara Marialieve che nel compito di storia sottolinea quanto fosse dura la vita nella società di Antico Regime, e quanto difficile fosse la stessa riproduzione della specie «in quanto la donna non era più feconda verso i 20 - 25 anni».
In menopausa a 19 anni?

6 Dicembre 2006

Coprofagia terapeutica

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 4:11 pm

Con la fine di dicembre dovrò avere voti sufficienti per gli scrutini di inizio gennaio. Il tempo per interrogare è poco. Che fare?
Verifiche scritte!
Peccato che poi si debbano correggere: ci vogliono tempo e fatica.
Per fortuna la signorina Lecciotti mi strappa un sorriso: nel suo compito scrive che Girolamo Cardano «suggeriva di mangiare intestino di lupo o sterco di animali per guarire le coliche».
Oh cara fanciulla, donde viene questa idea della coprofagia terapeutica?
E se avessi dovuto studiare Teofrasto Paracelso e la teoria del cagastrum che cosa mi avresti inventato?

donne con il vaso da notte in mano - dal film di Pasolini Salò o le centoventi giornate di Sodoma

3 Dicembre 2006

Fanti e cavalieri

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 1:03 pm

Domenica. Che cosa può mai fare un professore? Ovviamente corregge i compiti in classe.
Eh sì, sono qui che correggo i compiti di storia della terza B ed eccomi tra le mani il compito del mitico Mattia Losecchio: ampio, lunghissimo, dettagliatissimo (mi ha fatto saltare l’intervallo per finirlo).
Parla dei cambiamenti della tecnica militare nel corso della Guerra dei Cent’anni, spiega che un tempo «la cavalleria era il cuore della forza dell’esercito», ma che i sovrani, «dal momento che molti feudatari si sottraevano all’obbligo di difesa, cominciarono a dotarsi di una cavalleria leggera, formata da fanti, arcieri e balestrieri…»
Oh Mattia, tu hai fatto un miracolo! La prossima volta, per restare allo stesso livello, dovrai propormi almeno un cerchio quadrato…
vignetta di Dario Passaro raffigurante un fante con un bastone con la testa di cavallo

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