vita da prof

5 Maggio 2008

carte leggere

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 12:03 am

Finito il ponte. Riporto i miei quattro pacchi di compiti diligentemente corretti.
Son sudate le carte quando ci lavori strizzando gli occhi miopi su calligrafie criminali. E son subito leggere, quasi volatili, quando consegni.
Danno un’occhiata veloce e riconsegnano. La correzione è una sentenza, per giunta inappellabile, perché mai cercare di capire?
Il contenuto non è sempre brillante? Capisco. Tra aprile e maggio gli studenti devono affrontare un percorso difficile: anche le discese nascondono insidie.
Ma gli errori ortografici, gli errori lessicali!
«Perché non guardate le mie correzioni?»
«Ma lei è il prof di filosofia!»
«Proprio perché insegno filosofia, non posso sopportare gli errori lessicali».
«E quelli di ortografia?»
«Quelli sono insopportabili per ogni prof, soprattutto per chi ha fatto anche il maestro».

I voti?
Non sono poi male: proporrò di cambiare la griglia di valutazione.
Cari aspiranti ingegneri, architetti, medici e avvocati, i miei non sono i capricci di un prof fanatico: saper scrivere è fondamentale. Indicazioni scritte male possono avere conseguenze tremende: case poco sicure, clienti morti, clienti in prigione…
Siete in tempo per rimediare: per ora le conseguenze son soltanto voti sul registro.

16 Aprile 2008

Perle

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 3:49 pm

Giusto per consolarmi delle fatiche elettorali, correggo i compiti. Non posso lamentarmi.
Due perle:

Nella fase orale il bambino capisce quanto sia importante che il fatto che egli si nutra, infatti la madre è contenta quando egli si nutre.
Nella fase fallica invece capisce l’importanza del fallo della libido e della pulsione sessuale.

Nietzsche sostiene che bisogna “liberarsi dalla religione” partendo dal fatto che Dio è morto dicendo che non bisogna ucciderlo ma che è già morto. Crede che la religione cristiana che sostiene (aiuta il prossimo, gli ultimi saranno i primi) sia sostenuta dai più deboli che invidiano i più forti o i più ricchi.
Nietzsche però non abbandona chi credeva in Dio ma dà sostegno e crede che con la forza di volontà si possa superare quel brutto momento.

Ed una allegra notizia:

La terza fase è la fase fallica per i maschi: il bambino scopre il pene come un “simpatico trastullo”. Nelle femmine insorge “l’invidia del pene” (Freud non chiarisce però quando finisce).

Ci sono le virgolette e non si possono negare i pregi del trastullo.

13 Febbraio 2008

Piercing

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 4:03 pm

OK, capisco, non sono sempre interessante, ma non è rimasto proprio niente? Eppure, abbiamo dedicato ore al confronto tra democrazia e liberalismo.
La collega mi ha chiesto di guardare un tema. Friggo. Uguaglianza, libertà, democrazia antica, democrazia moderna, liberalismo. Tutto insieme in un pastone confuso. Non hai capito nulla.
Che sia colpa del piercing alle orecchie? È a forma di cerniera lampo. Chiusa…
Funziona meglio quella dei jeans?
Lascia stare. Coglioni in giro ce ne sono fin troppi.

vignetta: (continua…)

21 Dicembre 2007

Compito con sorpresa

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 8:00 am

Sono stressati gli studenti in questi giorni. Il primo quadrimestre finisce il 22 dicembre. Compiti in classe e interrogazioni ogni giorno.
Scrivono gli alunni ansiosi, vegliano attenti i prof .
Hanno finito. Raccolgo distratto i compiti. Penso soltanto a quante ore mi prenderà la correzione.
La signorina Albini mette trepida il suo foglio sotto gli altri. Perché mai? Non credo possa aver fatto male. Mah, vedrò poi. Caccio nello zaino il pacco dei compiti, saluto e me ne vo’. (continua…)

12 Dicembre 2007

Fulmini e teschietti

Archiviato in: Colleghe, compiti — vitadaprof @ 2:10 pm

Spesso l’orario dei prof è un groviera. In teoria sono 18 ore di lezione e una per ricevere i genitori. In pratica non è così. Spesso il dirigente, per evitare di avere troppi supplenti con piccoli spezzoni orari, chiede di fare più di 18 ore. Così le ore diventano 20, 22, 23…
Ma anche chi non cede alle richieste, non può sperare di cavarsela con 18 ore: ci sono i buchi. Probabilmente son messi ad arte per incoraggiare le supplenze.
Anche quando non ci sono supplenze, però, un’ora a scuola è un’ora di lavoro. C’è sempre qualcuno che ha bisogno, che chiede chiarimenti, aiuto, indicazioni.
Oggi, eccezionalmente, mi va bene. Nessuno ha bisogno di me. Mi siedo in sala prof, tutto intabarrato perché è il locale più freddo della scuola, e correggo i compiti della terza B.
Anche Maria Chioccia ha un buco nell’orario. Anche lei corregge. La vedo però tracciare segni insoliti sul compito. Non sono le classiche correzioni. Incuriosito, guardo meglio. Disegna teschietti e fulmini vicino agli errori più clamorosi. Si sfoga e richiama l’attenzione meglio che con tante sottolineature.
Lo facevo anch’io, quand’ero maestro e i bambini si divertivano. Qualcuno, però, sbagliava apposta per farsi disegnare il teschietto. Faranno così anche i nostri liceali?

5 Dicembre 2007

Perché non fare del cinema?

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 2:31 pm

Ne abbiamo parlato abbondantemente in classe ed abbiamo letto il testo di Platone. In più, ho precisato e sottolineato che si trattava di un mito importante. Un po’ come dire: «Aspettatevelo nella verifica». Quasi tutti hanno colto il messaggio. Del resto, probabilmente chiunque abbia studiato Platone ricorda il mito della Caverna. Chiunque tranne la signorina Boccolo.
Ecco la sua innovativa e sintetica versione del mito

Il mito della caverna narra la presenza di persone legate nude contro un muro in una caverna buia, che non mangiano mai e che trascorrono tutta la vita così. Vengono fustigati ed emettono quindi delle grida che però la gente all’esterno della caverna non sente.

Ci sono buoni elementi per un film trash: nudità, pratiche sadomasochistiche ed urla senza speranza.
Diventerà una sceneggiatrice?

21 Ottobre 2007

Il rasoio di Occam

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 4:46 pm

Guglielmo di Occam non faceva il barbiere, ma è passato alla storia per il suo rasoio. Si tratta di di un principio oserei dire di buonsenso che invita a non cercare spiegazioni complicate quando ne abbiamo di più semplici a portata di mano. Guglielmo invita a non moltiplicare gli enti senza necessità, cioè a non complicarci la vita immaginandoci l’esistenza di cose che non ci servono per rispondere alle nostre domande.
Il fatto che sia un principio di buonsenso non significa che sia giusto. Presuppone arbitrariamente che la spiegazione più semplice sia sempre quella valida, ma niente dimostra che la realtà si attenga necessariamente alla nostra esigenza di semplicità.
Agli studenti però il rasoio di Occam è piaciuto molto. Il buon Sardelli nel compito ne ha addirittura dato un’interpretazione in chiave politica invitando a sopprimere gli enti inutili. Gli darò un votaccio, ma mi è simpatico.

5 Maggio 2007

Non passa lo straniero

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 5:47 am

La quinta B mi stupisce. Il compito di storia è andato bene, ma hanno storpiato quasi tutti i nomi e le parole straniere.
Non dico nulla degli storici e dei politici, ma il Führer è diventato furher, fürer e molto altro ancora. Fosse almeno stato meno pericoloso!
L’appeasement è diventato peasemant. Il partito tedesco del Zentrum è diventato Zongrum o Zottlung. I Lager sono diventati lagher. L’Anschluss è diventato Ashuluss.
E, infine, i poveri cecoslovacchi si sono trasformati in ciecoslovacchi e oltre alla libertà hanno perso anche la vista.

30 Aprile 2007

Patriarchi

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 8:06 am

Non c’è solo Querci: ben 5 alunni, su 21 presenti, confondono Adamo con Abramo. Quasi tutti gli altri evitano di accennare alla spinosa questione.
OK, il suono è simile, ma possibile che sappiano tutto dei portieri della serie B ed ignorino così migliaia di anni della loro tradizione culturale?
Ho sempre saltato quasi tutte le pagine del manuale di filosofia dedicate al cristianesimo. Una volta si poteva fare senza danno, ma è ancora possibile?
Comincio a pensare che l’insegnamento della religione sia regolato malissimo: una materia facoltativa vista come culturalmente inutile. Raccoglie sempre meno studenti e intanto l’ignoranza dilaga.
A chi giova?

29 Aprile 2007

moderne teorie politiche

Archiviato in: compiti — vitadaprof @ 7:10 am

Anche a Rosati le idee di Locke e Montesquieu sulla divisione dei poteri non piacciono molto. Nel suo compito preferisce dir chiaro che la divisione dei poteri dev’essere tra monarchia, aristocrazia e democrazia.
Un governo misto?
Purtroppo non ha sviluppato le sue modernissime teorie politiche.

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