vita da prof

8 Maggio 2008

Qabbaláh

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 12:02 am

Entro in quinta. C’è ancora Mario Signi. Sulla lavagna formule strane, lettere ebraiche, parole che non comprendo.
Alla mia muta domanda risponde con una parola: «Qabbaláh!».
Mario Signi non si sente soltanto un fedele suddito del Kaiser Karl Franz Josef Ludwig Hubert Georg Maria von Habsburg-Lothringen. Si considera anche un ebreo di adozione. Studia l’ebraico, recita lo Shemà, esulta al suono dello Shofàr e presto lo vedremo con i tefillin.
E ora la Qabbaláh.
Non mi dispiace: dopo i riti magici degli studenti, bisogna pur attrezzarsi. Anche perché non si fermano. Infatti, Ghiaurov, appassionato conoscitore dell’esoterismo nazista, sorride: si sente padrone della mitica tradizione di Sham bha lah.
I prof, però, hanno un’arma segreta: la professoressa Odalischi, esperta di tradizioni esoteriche e di magia bianca, nera e… rossa (così si mormora, ma non mi è dato appurare).

Siamo impazziti?
No. Siamo in maggio. Gli studenti sono travolti dall’ondata di verifiche ed interrogazioni. I prof sono accampati a scuola giorno e notte per i più disparati adempimenti.
La fantasia sembra l’unica via d’uscita.

l'albero delle Sefirot

7 Maggio 2008

Santo Rosario Tommaseo

Archiviato in: Colleghi — vitadaprof @ 12:06 am

Ha fatto decine di corsi il professor Santo Rosario Tommaseo. Dovrebbe essere ormai espertissimo nell’uso del computer.
Non è così: usa la tastiera come lo farebbe chi la vedesse per la prima volta, cerca le lettere e si lamenta perché non riesce a trovarle.
Però ha comperato un portatile nuovo. Riesce persino ad accenderlo, ma non chiedetegli di più.
E poi si lamenta quando gli studenti non capiscono…

4 Maggio 2008

Il sogno di Signi

Archiviato in: Colleghi — vitadaprof @ 12:04 am

Signi ha un sogno: riscattare l’onore asburgico umiliato dalla sfrontatezza di D’Annunzio.
Eccolo accontentato.

vignetta di Nello Colavolpe con una caricatura del prof. Signi che, a bordo di un aereo ad elica, lancia su Milano volantini inneggianti a Francesco Giuseppe

3 Aprile 2008

Contatore Geiger

Archiviato in: Colleghi — vitadaprof @ 12:22 am

Quinte in visita al Ciclotrone del vicino ospedale. Ci vanno ogni anno, ma non sono mai stato tra gli accompagnatori.
Nessuno degli studenti sembra particolarmente turbato. Mario Signi, invece, sembra un contatore Geiger impazzito. Ticchetta frenetico e pensa alle foto dei tumori che gli hanno mostrato.
Eppure dal raggio della morte è tornato vivo.
«Mi sembra un presagio» mormora afflitto.
«Certo Mario, prima o poi morirai» rispondo perfido.
«E alla LIDL non c’erano più le scarpe in offerta» aggiunge tornando alla vita.

Ciclotrone

27 Febbraio 2008

Cuffietti

Archiviato in: Colleghi, generale — vitadaprof @ 5:48 pm

Mi ferma Cuffietti: «Non c’è nessuno per la supplenza. Mi hanno detto di smembrare la classe. Ti lascio due ragazze tranquille». Poi vede Zampara trasformarsi in un polipo pronto ad allungare i tentacoli. Cambia idea: «Ti lascio due maschietti. Sono tranquilli e non ci sono controindicazioni».
Bravo Sergio, questo si chiama acume.
È bello avere colleghi così.

Cuffietti, come  un gigante, regge i suoi alunni sulle spalle. Accanto a lui alcuni animali

5 Febbraio 2008

piccoli dei

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, generale — vitadaprof @ 3:05 pm

Ammettiamolo, ci sono dei prof che, chiusa la porta della loro classe, si sentono inferiori soltanto a Dio e forse neanche lui perché, dicono, non c’è.
E come Dio vogliono fare: «Plasmiamo l’alunno a nostra immagine e somiglianza».
Vorrebbero riconoscere la loro immagine nel volto di ogni studente. Per fortuna non sempre ci riescono.

il prof vede la sua immagine riflessa negli alunni - vignetta di Chiara Losacco

Ad altri piace giocare al Giudizio Universale. Sono forse i più pericolosi. Guardano dall’alto gli studenti e sono pronti a dividere le pecore dai capri. Ma anche le pecore non devono sentirsi troppo sicure. A questi, ahimè, il gioco vien bene, al punto che riescono persino a far credere di essere bravi.

il prof giudice universale - vignetta di Chiara Losacco - vignetta di Chiara Losacco

31 Gennaio 2008

Ritorno a scuola

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, generale, in classe — vitadaprof @ 5:14 pm

Dal mio diario: 4 novembre 2005

Torno a scuola dopo 20 giorni di malattia. Lascio l’automobile nel parcheggio e mi avvio zoppicando verso l’ingresso della scuola. Sorrido e pregusto la calda accoglienza che, solitamente, i colleghi riservano a chi rientra dopo un’assenza per motivi di salute.
Quando, finalmente, varco la porta della sala prof, vengo accolto da un «Oh, no…» detto in coro da colleghe e bidelle.
Al mio sguardo tra l’interrogativo e l’interdetto replicano: «Il tuo supplente era così bello…».
Già! Giovane, bello, Bonazzi di cognome. Che si chiamasse anche Eros di nome?
Mi lecco un po’ la ferita narcisistica parlando con Signi del 4 novembre (per un asburgico come lui conta soltanto San Carlo) e finalmente raggiungo la classe. Racconto subito l’episodio agli alunni e le belle risate mi riconciliano col mondo.

20 Gennaio 2008

allegre interrogazioni

Archiviato in: Colleghi, studenti — vitadaprof @ 11:50 am

Ride Cuffietti: prende le interrogazioni per il verso giusto.
Ha interrogato Battocchi e gli ha chiesto come Democrito sia giunto all’idea dell’atomo. La serissima risposta è stata: «Ha usato il microscopio!»
Basterà una riforma della scuola o abbiamo proprio bisogno di un miracolo?

19 Gennaio 2008

Veleni filosofici

Archiviato in: Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 11:15 am

Sergio Cuffietti ride da solo mentre sistema il registro. Io sono un gran curioso; non resisto e gli chiedo il perché di tanto buonumore.
«Le interrogazioni – mi risponde – le interrogazioni. Ho sentito Castoldi su Eraclito. Mi ha detto che tutto scorre, soprattutto i veleni. Quando son scoppiato a ridere, ha reagito sdegnato: “Ma professore, c’è scritto sul libro!”»,
Cuffietti ride, ma è un riso indulgente. L’equivoco era possibile: al povero Castoldi manca ancora il lessico tecnico.
Provo anch’io. In terza faccio leggere un frammento dell’Oscuro Eraclito:

Non è possibile discendere due volte nello stesso fiume, né toccare due volte una sostanza mortale nello stesso stato; per la velocità del movimento, tutto si disperde e si ricompone di nuovo, tutto viene e va.

Poi chiedo a Grandi di spiegare: «Facile, professore! Vuol dire che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume perché l’acqua scorre e il fiume cambia e non si può toccare due volte una sostanza mortale perché si muore e si diventa cadaveri».
Sorrido, indulgente, ma non troppo: «Abbiamo già incontrato il termine filosofico sostanza. Che cosa vuol dire?»
Per fortuna molti lo sanno ed il frammento viene correttamente interpretato.

15 Gennaio 2008

il prof Bene

Archiviato in: Colleghi — vitadaprof @ 9:55 am

Non ne ricordo il nome. Non era molto alto, ma era massiccio e poderoso. La maglietta non riusciva certo a nascondere la muscolatura possente. Era stato un campione di sollevamento pesi ed era, si fa per dire, il mio prof di educazione fisica.
Di solito, quando arrivavamo, non controllava nemmeno che ci fossimo cambiati. Ci diceva: «Questa è la palla». Poi se ne andava nella palestra femminile. Probabilmente corteggiava la collega.
Oggi personaggi simili non ce ne sono quasi più, tranne forse il prof Bene.
Bene non è nemmeno laureato. Non ha fatto l’Isef. Ha cominciato ad insegnare educazione fisica dopo il diploma di scuola superiore. Allora i diplomati Isef non erano sufficienti. Infine è entrato in ruolo con una sanatoria.
Anche lui dà la palla e poi si mette a leggere il giornale. Non va nella palestra femminile: anche il corteggiamento delle colleghe gli riesce male.
È un Bene che la scuola potrebbe perdere senza danno.

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