vita da prof

9 Giugno 2008

Poi a casa: domani si lavora

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, studenti — vitadaprof @ 12:08 am

Passano i minuti. Cominciamo a temere uno scherzo: imprudente, prima degli scrutini!
Appuntamento per le 20,30, «puntuali» avevano detto. Pizzeria sul Naviglio.

Aspettiamo da un po’. Sono arrivato con Cantalupi. Signi e l’opulenta professoressa Remo c’erano già. Poi vediamo anche le professoresse Pvati e Battaglia, eleganti e sorridenti.
Si parla di scuola, dei giudizi di ammissione preparati nel pomeriggio, delle prossime riunioni, degli esami, del commissario di filosofia che, ahimè, tutti conoscono…
E gli alunni? Che sia una burla?

Finalmente, verso le 21,00, arriva un gruppetto di quattro. Le fanciulle esibiscono ingenue trasparenze che i visi ancora un po’ infantili rendono poco credibili.
«E gli altri?»
«Fanno fatica a posteggiare»
21,40: ormai ci sono quasi tutti. Eccoci al nostro tavolo in riva al Naviglio.
I camerieri, ultratecnologici e professionali, registrano le ordinazioni nel turbinare dei flash. Finiranno anche loro tra i ricordi della scuola. (continua…)

16 Maggio 2008

rendimento oscillante

Archiviato in: Colleghe, studenti — vitadaprof @ 12:01 am

Entrando in sala prof, sento due colleghe: «Non riesco a capire: ha un rendimento così oscillante!»
«Hai ragione – dice l’altra – una volta prende otto, quella dopo non va oltre il quattro».
Curioso, chiedo: «Di chi parlate?»
«Di Pendoli» rispondono in coro.
E si meravigliano?

11 Maggio 2008

Relazioni finali: maledette tabelle

Archiviato in: Colleghe, consigli di classe, generale — vitadaprof @ 12:13 am

La professoressa Pvati mi telefona allarmata: «I colleghi mi hanno mandato le relazioni finali e i programmi svolti. Vanno aggiunti al documento del consiglio di classe, ma sono impaginati da schifo. Devo sistemarli? Mi aiuteresti?»
Risposta: «No, non sistemarli. Lascia lo schifo che ti è arrivato».
Sono impazzito? (continua…)

8 Maggio 2008

Qabbaláh

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 12:02 am

Entro in quinta. C’è ancora Mario Signi. Sulla lavagna formule strane, lettere ebraiche, parole che non comprendo.
Alla mia muta domanda risponde con una parola: «Qabbaláh!».
Mario Signi non si sente soltanto un fedele suddito del Kaiser Karl Franz Josef Ludwig Hubert Georg Maria von Habsburg-Lothringen. Si considera anche un ebreo di adozione. Studia l’ebraico, recita lo Shemà, esulta al suono dello Shofàr e presto lo vedremo con i tefillin.
E ora la Qabbaláh.
Non mi dispiace: dopo i riti magici degli studenti, bisogna pur attrezzarsi. Anche perché non si fermano. Infatti, Ghiaurov, appassionato conoscitore dell’esoterismo nazista, sorride: si sente padrone della mitica tradizione di Sham bha lah.
I prof, però, hanno un’arma segreta: la professoressa Odalischi, esperta di tradizioni esoteriche e di magia bianca, nera e… rossa (così si mormora, ma non mi è dato appurare).

Siamo impazziti?
No. Siamo in maggio. Gli studenti sono travolti dall’ondata di verifiche ed interrogazioni. I prof sono accampati a scuola giorno e notte per i più disparati adempimenti.
La fantasia sembra l’unica via d’uscita.

l'albero delle Sefirot

3 Maggio 2008

presenza scenica

Archiviato in: Colleghe, generale — vitadaprof @ 12:10 am

Soporifera davvero. È quasi impossibile ascoltare la professoressa Framassoni quando parla in collegio dei docenti. Sarà la voce, sarà la cadenza: io non ce la fò. Per non appisolarmi, mi alzo in piedi e gironzolo per l’auditorium. Son l’unico irrequieto. Qualcuno conversa. Le colleghe più diligenti sonnecchiano attente o seguono addormentate. Le stuzzico e commentano: «Che palle! Quando finisce? Come faranno i suoi alunni?»
Poi tocca a me.
Sarà la mole, sarà il vocione: tutti mi ascoltano.

Eppure, sembra che alla mia presenza scenica qualcosa manchi. Da un po’ di giorni è partita la campagna “Raga con la barba”.
Ha iniziato Zampara nel blog:

Ragazzi, ragazze, professori, preside, ma voi non pensate, come me, che il Raganini si dovrebbe far ricrescere la barba?!
Dio quanto era bello.
Faceva molto più filosofo tra l’altro.

Ma non mi avranno. Non darò a nessuno la scusa per dire: «Che barba!»
(continua…)

30 Aprile 2008

il velo del mistero

Archiviato in: Colleghe — vitadaprof @ 12:04 am

Fermo nell’atrio della scuola, regge un gran mazzo di fiori. Il profumo intenso stordisce un po’. «Devo consegnarli alla professoressa Nobili» dice alla bidella.
Poi, in sala prof, le colleghe mormorano benevolmente invidiose. Friggono per la curiosità, ma nessuno solleva il velo del mistero.

4 Aprile 2008

le colleghe in sala prof

Archiviato in: Colleghe — vitadaprof @ 12:43 am

Si sentono padrone le colleghe in sala prof: siamo tanto pochi noi maschietti.
Soltanto Mario Signi ha un suo Lebensraum riconosciuto nell’estremo angolo del tavolo e lo difende con asburgica precisione.
Io mi sono arreso. Stavo abbarbicato ad uno dei computer. Ma è ormai tanto maltrattato da sembrarmi inservibile.

Commerciano le colleghe. Non molto, ma con costanza: mozzarelle, sacchi di riso e qualche altra cosa. Non chiedetemi chi venda a chi. Faccio il filosofo: sto con la testa tra le nuvole. Ricordate la storiella di Talete caduto in un fosso perché guardava le stelle?

Lavorano le colleghe. Sempre a riordinar registri, correggere verifiche, redigere verbali. Le invidio un po’. Mai che ci riesca. C’è sempre qualcuno che chiede aiuto o che si lamenta del contratto di istituto, come la professoressa Libera Massoni: prende più di chiunque altro, ma ritiene pessimo, addirittura intollerabile, l’ultimo accordo.

Conversano le colleghe. Per lo più si lamentano di alunni, acciacchi, preside e maltempo. A volte si compiacciono per i successi dei figli. Mai che parlino di mariti. Strano. Quand’ero maestro le colleghe criticavano i mariti in continuazione. Ma questi son quasi tutti mariti importanti.
Sesso?
Di sesso non parliamo neanche tra maschietti. S’è perduta la speranza.
Eppure, Cantalupi mi dice di aver colto una conversazione. Due belle colleghe si raccontavano di avere una predilezione per gli uomini panciuti e col naso grosso. Ahimè, era il primo di aprile…

30 Marzo 2008

inflessibile e severa

Archiviato in: Colleghe, in classe — vitadaprof @ 12:09 am

Maria Chioccia entra in classe tutta sorridente. Porta con sé pacchi di compiti.
Mi saluta come sempre, gentile. Poi, rivolta ai ragazzi, insulta Grassi con piglio severo: «Non è ammissibile! Dall’inizio dell’anno, non hai riportato uno solo dei compiti che dovevi far firmare a casa. Ti do tre giorni. Poi sono guai!»
E continua sullo stesso tono, nel silenzio della classe.
La signorina Brianese osserva soave: «Scusi prof, Grassi non c’è…»
Si riprende subito Maria Chioccia ed elenca le inadempienze degli altri.
È chiaro, però: la parte della prof inflessibile e severa non fa per lei.

4 Marzo 2008

presiede Maria Chioccia

Archiviato in: Colleghe, consigli di classe — vitadaprof @ 12:05 am

Altro pomeriggio di consigli di classe distribuiti in modo da tenermi a scuola fino a tardi per far soltanto due riunioni.
Per fortuna presiede Maria Chioccia. Ha un dono raro: rende semplici le cose complesse e sopportabili quelle noiose.

26 Febbraio 2008

Presiede la professoressa Pvati

Archiviato in: Colleghe, consigli di classe — vitadaprof @ 7:55 pm

Poche cose sono più noiose di un pomeriggio di consigli di classe prima riservati ai prof e poi aperti ai genitori.
Si comincia con la quinta. Presiede la professoressa Pvati. Ha un obiettivo chiavo in mente: far appvovave una sevie di uscite, confevenze, dibattiti di fisica che bastevebbevo per un intevo covso univevsitavio. Pavla, pavla, pavla. Dice: «Non pvetendo un sì. Potete anche divmi di no» e intanto pavla, pavla, pavla finché, puvché taccia, votiamo quel che vuole.
Poi vuole ridurre le ore di corso di recupero delle altve materie a vantaggio di matematica e pavla, pavla, pavla. Come sarà andata a finire?
Il resto passa in una ritualità senza danni.

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