Il professor Omero, sandali francescani e faccia sorridente, insegna religione. Basta invogliarlo un po’ e discute di teologia con rara competenza, ma cerca sempre le parole più semplici perché le cose belle ed importanti non hanno bisogno di mascherarsi dietro parole astruse.
Un po’ santo dev’essere, il professor Omero. Fa miracoli. Ormai in segreteria lo sanno: non c’è problema hardware che resista al suo tocco taumaturgico. Una carezza alla stampante ed ecco: ricomincia a sfornare tiepidi fogli. Una combinazione di tasti ed il computer bloccato riparte. Si è rotto l’hard disk e non avete il backup di quel documento tanto importante? Il giorno dopo, col migliore dei sorrisi, il prof Omero vi dice: «Beh, il disco è proprio rotto, ma ho recuperato il file».
Santo subito.
16 Luglio 2008
Santo subito
9 Commenti »
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I cognomi e i nomi sono reali? Han un che di letterario che li rende fiabeschi. Il prof. Omero mi pare un geniaccio travestito da francescano. Che bella figura di umanità!
Commento di melchisedec — 16 Luglio 2008 @ 8:01 am
Ma il prof. Omero cosa insegna?
Bello, mi piacerebbe avere il suo tocco magico.
In alternativa, mi piacerebbe averlo a scuola.
Commento di La prof — 16 Luglio 2008 @ 8:30 am
a prescindere dalle competenze (anche se i miei colleghi di religione non sanno granchè di informatica, ad essere buoni…) mi sembra uno che guarda la vita alla luce del sorriso e non è poco, non è affatto poco.
Commento di merins — 16 Luglio 2008 @ 4:51 pm
Prof, ritiro la domanda: che cosa insegna. La risposta di Merins mi ha indotto a rileggere con più calma. Scusi, ero disattenta, non lo faccio più.
Commento di LaProf — 16 Luglio 2008 @ 5:53 pm
il sorriso è la chiave di tutto. Indipendentemente dalla materia. Poi una bella botta di culo non guasta mai…
Commento di zawanera — 16 Luglio 2008 @ 6:28 pm
Ovviamente i nomi e i cognomi non sono reali, anche se di solito hanno una certa attinenza o col nome reale o con la persona a cui si riferiscono.
Avrei giusto una stampante che fa i capricci per accettare i fogli bianchi. Ho provato a picchiarla un po’, ma non ha funzionato, proverò ad accarezzarla anch’io. Se anche quello fallisce dovrò tornare all’idea di prendere un cacciavite e provare a risolvere il problema dall’interno.
Commento di RikyM — 16 Luglio 2008 @ 6:30 pm
Oppure il martello. Lo dico perchè mi si è bloccata la chiave dell’auto oggi, ho chiamato il meccanico, è salito, ha guardato, è sceso, è salito sulla sua (di auto) è sceso con un pezzetto di ferro tondo (diametro 2,5 centimetri) e un martellaccio, si è messo a ridere quando mi ha vista sobbalzare, è risalito sulla mia auto, a smartellato il blocchetto di entrata della chiave, ha inserito la chiave e ha riavviato.
Oppure, per la stampante, provare con fogli colorati?
Commento di LaProf — 16 Luglio 2008 @ 7:30 pm
Caspita!
Il prof Omero fa miracoli anche nel mio blog: 7 commenti in questi giorni di magra estiva…
Non è culo il suo: è proprio competente, un vero esperto di hardware.
Felice di risentire RikyM: passa subito al cacciavite, tu sei destinato ad altri miracoli.
Commento di vitadaprof — 16 Luglio 2008 @ 10:51 pm
Mi ha fatto ridere il commento numero 8, quello sui miracoli nella magra.
(nove)
Commento di LaProf — 17 Luglio 2008 @ 7:45 am