vita da prof

15 Giugno 2008

La spesa

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:13 am

Un sabato libero. Ne ricordo tanto pochi: è un avvenimento speciale. E c’è subito da far la spesa.
Non voglio perdermi in un grande supermercato. Il discount vicino a casa andrà benone. Magari risparmio anche qualcosa.
Cerco tra gli scaffali un po’ troppo vicini. Le signore davanti a me si bloccano appaiate nell’unico passaggio senza alternative: tutti fermi.
Una, stile “dietro liceo, davanti museo”, mi sorride. Contraccambio con un sorriso di cortesia, stile “sono gentile, ma non farti strane idee”. Poi si sbloccano e posso continuare la spesa.
Mentre guardo tra i salami, dagli altoparlanti del negozio la voce di Celentano:

È inutile suonare qui non ti aprirà nessuno
il mondo l’abbiam chiuso fuori
con il suo casino
Una bugia coi tuoi
il frigo pieno e poi
un calcio alla tivù
solo io solo tu

L’addetta al banco si mette a cantare e sistema le mozzarelle con più entusiasmo. Il suo collega fa eco dalla corsia della pasta. Cantano anche i clienti, il vigilante nero, la zingarella alla porta d’ingresso, le cassiere, tra i bip dello scanner.
Cose che neanche nella pubblicità. Benedetto Celentano!
Mi fissa la signora di prima e canta: «Soli, lasciando la luce accesa. Solo io, solo tu». Deve proprio aver capito male.
Fingo un’attenzione esagerata per dentifrici e bagno schiuma. Poi alla cassa.

8 Commenti »

  1. Che meraviglia “dietro liceo, davanti museo”! E, insomma, ti sei trovato in una situazione da musical americano, modello “pubblicità - della - Coop”. Tu, però, avresti potuto replicare alla sorridente signora con un suadente, ma inappellabile: “È inutile suonare qui non ti aprirà nessuno”… ;o)

    Commento di pattygatty — 15 Giugno 2008 @ 12:34 am

  2. Che quadretto brioso! Le attese riservano sorprese a volte imbarazzanti. Leggera e piacevole questa sua prosa, prof! Complimenti.

    Commento di melchis — 15 Giugno 2008 @ 9:31 am

  3. Bellissimo. Rido. Povera signora. Voleva solo essere simpatica. :-)))

    Commento di La Prof — 15 Giugno 2008 @ 11:38 am

  4. Fantastica l’espressione “dietro liceo, davanti museo”! Non la conoscevo! Mi son piegato dal ridere

    Commento di cavalcalupi — 15 Giugno 2008 @ 1:09 pm

  5. @pattygatty
    Mai riuscito ad essere tanto perentorio. Preferisco dar l’impressione di non aver capito: il risultato è lo stesso e non si ferisce l’amor proprio di nessuno.

    @melchis
    Grazie

    @La prof
    Vuoi dire con davo soltanto l’impressione, ma davvero non avevo capito?
    Meglio!

    @cavalcalupi
    “dietro liceo, davanti museo”: non è merito mio. Rigraziate la Littizzetto.

    Commento di vitadaprof — 15 Giugno 2008 @ 8:24 pm

  6. Mi permetto: “dietro liceo davanti museo” è già citato come battuta dei suoi alunni dal grande Onofri (Sandro), che ha scritto “Registro di classe”, pubblicato nel 2000, l’anno dopo la sua morte.

    Commento di La Prof — 15 Giugno 2008 @ 9:19 pm

  7. sì, è una vecchia figura non molto comune, la usava già mia nonna (piemontese come la littizzetto) quando ero ragazzina – davvero tanti anni fa.
    credo che la rete stia permettendo a espressioni colorite, di origine dialettale, di varcare i confini regionali e di entrare nel linguaggio di tutti: un grande contributo che neanche la tivù.

    Commento di faraona — 16 Giugno 2008 @ 12:21 pm

  8. Grazie per le precisazioni: è sempre bello imparare qualcosa ed essere aiutati a correggere erronee convinzioni.
    Leggerò il libro di Onofri.

    Commento di vitadaprof — 16 Giugno 2008 @ 9:13 pm

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