Sono scosso. Il volto razzista dell’Italia mi spaventa.
Per calcolo elettorale, hanno fatto appello ad istinti primordiali ed ora non sarà facile dominare i mostri che hanno generato.
È l’antico meccanismo del capro espiatorio: oggi tocca a clandestini e zingari.
Bombe molotov e tolleranza zero. Anche sindaci di sinistra e presidenti di provincia scimmiottano la lega. In TV recitano la stessa filastrocca.
Pedalo pensieroso (rischio due volte l’incidente).
Che fare?
«Devo parlarne con Sergio – mi dico – Come prof di filosofia non possiamo ignorare tutto questo».
Appena entro in sala prof Sergio mi interpella: «Angelo, dobbiamo fare qualcosa. Non si può restare inerti».
È bello avere un collega così.
In classe leggo un testo rivoluzionario: la costituzione.
http://groups.google.com/group/davidecurro/browse_thread/thread/4eb9fac8ff55fe15
