Brilla nell’aria
E per li campi esulta. Me ne accorgo la mattina. Andare a scuola è un piacere. Non è soltanto il profumo della robinia fiorita, l’odore intenso del sambuco, lo stordimento che dà il gelsomino. Anche il sentore di muffa della risaia, il verde fresco degli steli, il mormorio dei fossi, il guizzare della carpa, sono una gioia.
Le anatre in coppia gareggiano col vento, la lepre fugge sulla terra grigia, i fagiani non si danno pena del mio passare. E le mucche, non quelle bianche e nere della mia infanzia, queste, per me esotiche, forse chianine, ruminano bianche e impassibili.
Poi arrivo al quartiere dei ricchi e mi aspetto il puzzo dei Suv.
Sorpresa! Questa mattina due oche presuntuose ancheggiano tra l’asfalto e l’aiuola, incuranti della fretta umana.