vita da prof

8 Maggio 2008

Qabbaláh

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 12:02 am

Entro in quinta. C’è ancora Mario Signi. Sulla lavagna formule strane, lettere ebraiche, parole che non comprendo.
Alla mia muta domanda risponde con una parola: «Qabbaláh!».
Mario Signi non si sente soltanto un fedele suddito del Kaiser Karl Franz Josef Ludwig Hubert Georg Maria von Habsburg-Lothringen. Si considera anche un ebreo di adozione. Studia l’ebraico, recita lo Shemà, esulta al suono dello Shofàr e presto lo vedremo con i tefillin.
E ora la Qabbaláh.
Non mi dispiace: dopo i riti magici degli studenti, bisogna pur attrezzarsi. Anche perché non si fermano. Infatti, Ghiaurov, appassionato conoscitore dell’esoterismo nazista, sorride: si sente padrone della mitica tradizione di Sham bha lah.
I prof, però, hanno un’arma segreta: la professoressa Odalischi, esperta di tradizioni esoteriche e di magia bianca, nera e… rossa (così si mormora, ma non mi è dato appurare).

Siamo impazziti?
No. Siamo in maggio. Gli studenti sono travolti dall’ondata di verifiche ed interrogazioni. I prof sono accampati a scuola giorno e notte per i più disparati adempimenti.
La fantasia sembra l’unica via d’uscita.

l'albero delle Sefirot

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