presenza scenica
Soporifera davvero. È quasi impossibile ascoltare la professoressa Framassoni quando parla in collegio dei docenti. Sarà la voce, sarà la cadenza: io non ce la fò. Per non appisolarmi, mi alzo in piedi e gironzolo per l’auditorium. Son l’unico irrequieto. Qualcuno conversa. Le colleghe più diligenti sonnecchiano attente o seguono addormentate. Le stuzzico e commentano: «Che palle! Quando finisce? Come faranno i suoi alunni?»
Poi tocca a me.
Sarà la mole, sarà il vocione: tutti mi ascoltano.
Eppure, sembra che alla mia presenza scenica qualcosa manchi. Da un po’ di giorni è partita la campagna “Raga con la barba”.
Ha iniziato Zampara nel blog:
Ragazzi, ragazze, professori, preside, ma voi non pensate, come me, che il Raganini si dovrebbe far ricrescere la barba?!
Dio quanto era bello.
Faceva molto più filosofo tra l’altro.
Ma non mi avranno. Non darò a nessuno la scusa per dire: «Che barba!»


In effetti, fa molto più filosofo, la barba.
Dì a Zampara che appoggio la campagna (che devo fare? Preparare i cartelli? Passeggiare ondeggiando i cartelli sotto le finestre della presidenza? Scandire con voce alta e chiara: “Pér-un-Ràga-chè-ci-gàrba, glìri-crésc-orsù-la-bàrba”?
Commento di La Prof — 3 Maggio 2008 @ 3:42 pm
voto per la barba. senza alcun dubbio.
Commento di merins — 4 Maggio 2008 @ 9:27 pm