vita da prof

2 Maggio 2008

incubi

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:18 am

Anche da adulto, Johan non riuscì più a leggere i libri che trattassero di ricordi di scuola, oppure saltava tutti i punti in cui se ne parlava. I suoi sogni più terrificanti, se la sera aveva mangiato qualcosa di pesante o avuto una giornata eccezionalmente fastidiosa, consistevano nel ritrovarsi alla scuola di Klara.

August Strindbeg

Allora si usavano ancora severe punizioni corporali. Oggi, almeno da noi, non si usano più. Eppure per qualcuno la scuola è ancora un incubo. Un giovane bravo ed intelligente mi dice: «Preferisco lavorare. Mi basta veder la scuola da lontano per sentirmi male».
Che fare?
Magari lo sapessi!
Nella vita ci sono anche i fallimenti.

il segnale indicatore della scuola si attorciglia al collo dello studente

2 Commenti »

  1. Mio marito sogna ancora e spesso l’esame di maturità.
    Ma i miei ex-alunni vengono ancora nella loro vecchia scuola a trovarci.
    Ma la mia collega di inglese, da che è andata in pensione, non ha più voluto metterci piede.

    Commento di lavostraprof — 2 Maggio 2008 @ 8:44 am

  2. La collega di inglese avrà patito, ma si consola con la pensione.
    Per i fallimenti educativi non trovo consolazione. Non posso far altro che accettarli: non tutto è in nostro potere.

    Commento di vitadaprof — 2 Maggio 2008 @ 8:12 pm

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