vita da prof

1 Maggio 2008

il salame

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:07 am

Finito, per oggi. Apro il cassetto per lasciare il registro.
«Che cos’è mai questo pacchetto?»
«Un salame – dice Cantalupi – l’ho messo io: è un regalo della mamma di Marialieve».
Rido. Temeva la bocciatura, ma credevo di averla rassicurata: Marialieve è studiosa e diligente.
E poi, l’articolo 3, comma 1 del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni dice:

Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità salvo quelli d’uso di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio.

Che fare?
Marialieve è andata, inizia il ponte, il valore è modico. Vada per il salame. Per fortuna avevo già consegnato il compito di storia: l’otto è arrivato prima del salame.

2 Commenti »

  1. visto il valore modico, se non avessi accettato il salame saresti stato tu… :)

    Commento di merins — 1 Maggio 2008 @ 9:26 pm

  2. Uno dei primi anni di supplenza, una mamma è venuta a udienze. Era grande e grossa, e ricca, ormai, ma lavorava ancora in campagna di fianco a suo marito, ed era preoccupatissima per il figliolo, novanta chili di ciccia e muscoli per trenta grammi di cervello, aveva paura che glielo bocciassimo, e mi ha offerto mezzo vitello se glielo promuovevo. :-D

    p.s.: il vitello non l’ho voluto, ma non è stato per quello che l’abbiamo bocciato.

    Commento di lavostraprof — 1 Maggio 2008 @ 9:37 pm

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