Più di quattordici ore al seggio.
Stupisce trovare tanta gente pronta ad irritarsi perché fai il tuo dovere.
Faccio vedere la vidimazione delle schede; le apro per mostrare che non ci sono segni: qualcuno si lamenta.
Chiedo di controllare esteriormente le schede votate e le inserisco nell’urna: mi guardano come un tiranno. Eppure le istruzioni per il presidente di seggio parlano chiaro: si deve far così.
Un assessore chiede di prender visione degli elenchi per capire chi non ha votato. Gli rispondo: «La legge lo proibisce!», ma gli altri presidenti acconsentono.
I vigili vorrebbero alle 21,30 i dati sull’affluenza delle ore 22,00: «Tanto è uguale». Ad un filosofo lo dite che è uguale?
E poi mi entrano nel seggio con al cinturone una pistola che impressiona per le sue sole dimensioni.
E c’è dell’altro, ma non connetto più.
No, una cosa ancora la voglio dire: sono sempre di più le persone gentili ed educate.
13 Aprile 2008
14 ore al seggio
5 Commenti »
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Bravissimo!!!
Io sono la più casinara e disordinata del mondo, ma percepisco con assoluta chiarezza che, in alcuni momenti, la FORMA è SOSTANZA. Questo è uno di quei momenti…
Buon lavoro…
Commento di la Legionaria — 13 Aprile 2008 @ 11:55 pm
Ti faccio i miei più sinceri complimenti, speriamo che la maggior parte (o, meglio, la quasi-totalità) dei presidenti adotti lo stesso tuo atteggiamento!
Buon lavoro per domani!
Commento di cavalcalupi — 14 Aprile 2008 @ 12:00 am
Buon lavoro, Presidente Prof. L’ho fatto un anno e ne porto ancora i segni.
Ma adesso vado a votare e sarò gentile e cortese (va bene?)
Commento di Annalisa — 14 Aprile 2008 @ 1:23 pm
Ma non devono essere disarmati per poter entrare nel seggio??
vabbè…..è passata anche questa
Commento di zawanera — 15 Aprile 2008 @ 10:32 am
Devono essere disarmati. Per fortuna non c’era nessun elettore.
Commento di vitadaprof — 15 Aprile 2008 @ 2:04 pm