vita da prof

10 Aprile 2008

Bonhoeffer

Archiviato in: generale, il prof studente — vitadaprof @ 11:23 am

Ieri
Il palmare di Mario Signi suona. Guarda e dice: «È l’anniversario della morte di Bonhoeffer».
È una giornata pesante, sono sommerso dagli impegni, ma non posso fare a meno di pensare a Bonhoeffer.
Ero in prima liceo quando arrivò la supplente di filosofia. Ci propose di lasciar perdere Platone e Aristotele per studiare qualcosa di più attuale. Ricordo due proposte: Marcuse e Bonhoeffer. Quasi tutti i miei compagni scelsero Marcuse, io Bonhoeffer.
Lessi Etica, Resistenza e Resa e un po’ di articoli che spiegavano il suo pensiero. Molte cose non capivo, eppure mi sembravano sconvolgenti.
In Azione Cattolica, tempestavo don Giovanni di domande. Mi rispondeva paziente, ma continuavo a non capire.
Che cosa mai significava (cito a memoria - i libri, prestati, non mi sono stati restituiti): «Vivere nel mondo al cospetto di Dio, come se Dio non ci fosse»?
La domanda mi ha accompagnato per tanti anni e sono grato alla giovane professoressa che me lo fece incontrare.
E grazie anche a Mario Signi.

Dietrich Bonhoeffer

l’età di Tedich

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:02 am

Ancora un pomeriggio a scuola: consigli di classe.
Nell’angolo vicino all’auditorium le ragazze, in gruppo, mi chiamano. Vezzose e sorridenti, vogliono invitarmi allo spettacolo del laboratorio di teatro.
Accetterei volentieri l’invito, ma conosco Tedio Tedich. Sua la regia, suo il soggetto, sua la sceneggiatura.
Per convincermi mi raccontano la storia: «È ambientata nel 1977, quando Tedich andava a scuola…»
«Nel ‘77 andava a scuola? Ma quante volte l’han bocciato? Ho finito io nel ‘75.»
«Ma prof, Tedich ha 47 anni»
Non l’avrei mai detto. Ne dimostra almeno 60.
Si vede che ad annoiare il prossimo si invecchia prima.

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