Rieccomi
Sono scomparso all’improvviso. Vi spiego perché.
Gioco un po’ con le parole.
È un torrente in piena. Piena improvvisa, ma in fondo prevista.
«Non vorrai restare a casa per Pasqua?»
Infilate quattro cose nella borsa, ci troviamo in strada verso l’Appennino. Sonia vuol attingere linfa e poesia. Là dove è nata.
In autostrada, tra un «va’ piano» e l’altro (ma non supero i cento) osserva le auto: «nessuno va più in giro con una panda così vecchia. È ora di cambiarla».
«Ci penserò» rispondo. La vecchia panda sembra l’auto giusta per me che non ne ho cura: 190.000 chilometri e non li dimostra; poca manutenzione; funziona anche in condizioni disperate.
Quando arriviamo, le case tengono ben chiusi gli occhi. Dormono e dorme il paese. Un unico camino respira e ansima. Suocera e cognato son già arrivati.
Gli asini di Giampaolo non ci sono più, li ha venduti. Ne rimane soltanto un poco d’odore. Ma è bello il nuovo cane: in cerca di rapide coccole, si sporge dal rado reticolato. Come resistere?
Che freddo! Le vette ostentano orgogliose diademi di neve e il biancospino invidioso fiorisce di nuvole pallide.
Nel silenzio il vento sussurra, poi urla: s’accanisce sugli alberi inermi. Il sole s’acquatta tra le nubi e la neve scende per gioco: non s’aggrappa alla terra e scivola in timide gocce.
La luce resuscita subito. Le sorgenti recitano il loro allegro rosario; rispondono alla fontana e al suo borbottare.
Passeggiamo tra i campi che si chiudono e diventano bosco, scivoliamo tra gli alberi che nascondono case un tempo abitate.
C’è una folla di morti in questo paese. Un solo abitante e due cimiteri. Tra le tombe puoi sentire la voce di uomini e donne parlare di amori che ancora accarezzano. E i dolori son solo un ricordo lontano.
Un altro luogo. Freddo, sole, vento, un cane e dei sussurri, ricordi lontani. Belle giornate, direi.
Commento di La Prof — 26 Marzo 2008 @ 10:22 am
è semplicemente meraviglioso come posto, poi i cimiteri così sono qualcosa di estremamente affascinante
Commento di zawanera — 26 Marzo 2008 @ 11:32 am
Bello un posto con una densità di abitanti x kmq decisamente ridotta. Vedo che ti ha reso decisamente poetico… un mix di Pascoli e Palazzeschi, direi, se non mi mandi al diavolo!!!!
Ah: ti ho votato! Maggiori informazioni nel mio ultimo post.
Commento di la Legionaria — 26 Marzo 2008 @ 3:41 pm
… il monte innevato al centro è il Marmagna, a dx l’Orsaro, a sx il Braiola…
nessun posto al mondo mi fa sentire bene come quando sono in mezzo ai “miei ” monti.
ciao
Paolo da Parma
Commento di Paolo — 27 Marzo 2008 @ 7:19 pm
Paolo: occhio esperto!
Commento di vitadaprof — 28 Marzo 2008 @ 3:03 pm