Tana da prof
Pomeriggio a Milano, vociante di giovani e primavera. Giovani tanti, primavera un po’ meno. Le scuole son chiuse: si vede.
Colonne di San Lorenzo, abiti neri e trucchi bizzarri, le ragazze parlano di scuola, anzi, di una prof. Se li meriterà tutti questi epiteti fecali? Però, che fantasia le fanciulle!
Le guardo, mi guardano. Mi si leggerà in faccia che sono un professore? Affretto il passo. Poi mi rifugio in una libreria, tana da prof. E mi porto a casa un po’ di piacere…
Sono epigrammi in prosa, i tuoi. Il loro scopo principale è quello di essere letti, come ogni vera opera letteraria. Per un po’ di piacere.
Commento di salvomenza — 21 Marzo 2008 @ 11:13 am
magari la hoepli, 5 o 6 piani in cui ho speso un intero pomeriggio e fortunatamente meno del mio conto in banca.
Buona Pasqua
Commento di zawanera — 21 Marzo 2008 @ 5:00 pm
be’, ma alla Hoepli o chi per essa? Gli acquisti? Quali? quanti?
p.s.: nella mia prima (media) le fanciullehanno elaborato e steso una ventina di bigliettini da appendere alle spalle di alcuni compagni/compagne, nei quali i termine di derivazione scatologica erano i più carini…
Commento di La Prof — 21 Marzo 2008 @ 7:10 pm
E’ incredibile quello che si sente uscire dalla bocca degli studenti quando sono in gruppo e fuori dalla scuola. Mi chiedo se i miei studenti dicono lo stesso di me….e probabilmente quella insegnante meritava gli epiteti solo in parte.
Commento di euclide — 24 Marzo 2008 @ 6:37 pm
Alle colonne di San Lorenzo, facevamo le partite a calcetto quando c’erano scioperi e picchetti.
Oops, adesso lo sa anche un prof!
Commento di Gianluca — 27 Marzo 2008 @ 12:04 am
Adesso lo so. Dovrò passare a rastrellare i lazzaroni?
Commento di vitadaprof — 27 Marzo 2008 @ 6:52 pm