vita da prof

18 Marzo 2008

Ma non rinuncio

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 12:10 am

«Questa è la regola: scrivi come parli» dico alla mia quinta.
Mi guardano stupiti: «Ma prof, le sue colleghe di lettere sarebbero d’accordo?»
«Ok, ragazzi, con le professoresse di lettere seguite pure i loro consigli, ma ora non dovete fare un tema.
Stiamo preparando un’opera divulgativa. Dovete cercare una soluzione corretta ma semplice e naturale. Dovete fare in modo che il lettore abbia in qualche modo l’impressione di esser lì a parlare con voi.»

Lodo tre testi per il valido contenuto. Poi li faccio leggere.
Il primo è un labirinto di subordinate. I compagni non capiscono.
Esperimento riuscito.
Il secondo è una collana: ogni perla un gerundio… Più pesante del piombo.
Il terzo inizia con le parole: «Dicesi elettrosmog…» Non ho bisogno di far commenti. Capiscono da soli.

Ma non basta: «Ragazzi, dopo aver scritto, dovete rileggere e togliere quello che si può omettere senza sacrificare i concetti fondamentali. Se proprio non potete farne a meno, rimandate gli aspetti accessori ad una nota.»

«E poi, last but not least, cercate di ingolosire il lettore sin dall’inizio; offritegli subito bocconi prelibati.»

Avranno capito?
Devono mandarmi i nuovi lavori via email. Una ha un allegato di otto pagine. E ci sono ancora i link di wikipedia.
Ma non rinuncio.

7 Commenti »

  1. Oddio che belli!…tutti questi professori che si fanno i blog.Chissà se anche i miei ne hanno uno,mmm.
    Vabbè…torno alla mia rivoluzione francese e al compito che mi aspetta (ero capitata qui proprio per questo).

    Commento di Benedetta — 19 Marzo 2008 @ 12:16 am

  2. Le sue colleghe, le sue colleghe… Io sono un collega di lettere. E sono assolutamente d’accordo con la regola «scrivi come parli». E non siamo certo soli, come sembra ai ragazzi. Si può cominciare dal blog Chiaro&semplice di Emanuela Piemontese (http://chiaroesemplice.blogspot.com).
    Poi i ragazzi potrebbero anche divertirsi molto a verificare l’indice di leggibilità dei loro testi direttamente su Internet (http://www.pacchiarotti.biz/leggibilita.html) Su questo sito è possibile, infatti, incollare il testo che si vuole verificare e ottenere automaticamente il risultato (per sapere, cioè, se il testo è adatto a tutti gli italiani o solo a uno sparuto gruppetto ecc.) Per saperne di più: http://www.corpora.unito.it/cgi-bin/lingue/ilvat/ilvat_index.pl?var=ILVAT; http://www.alphabit.net/blog/2007/10/ilvat-indice-di-leggibilit-per-variet.html.

    A proposito, Vitadaprof, non è che mi passeresti i testi che hai lodato per il valido contenuto? A presto.

    Commento di salvomenza — 19 Marzo 2008 @ 12:17 am

  3. Io sono una collega di lettere, e non sono tanto d’accordo sulla regola dello “scrivi come parli” perché ho alunni che parlano ostrogoto. Ma sulla leggibilità e chiarezza di un testo, perbacco, questo sì!
    Ma quando fanno i temi per la scuola, ’sti ragazzi, sembra che gli cali qualcosa sul cervello (più del solito, intendo): e cominciano coi gerundi, i dicesi, e gli anzichenò… :-(
    Intanto ringrazio, sto accumulano decine di link a siti interessanti, che chissà quando avrò mai tempo di guardare, ma intanto… li metto lì.

    Commento di lavostraprof — 19 Marzo 2008 @ 3:15 pm

  4. salvomenza: grazie per le segnalazioni.

    lavostraprof: “sembra che gli cali qualcosa sul cervello”.
    Credono di dover usare l’antilingua!

    Commento di vitadaprof — 19 Marzo 2008 @ 9:08 pm

  5. se i miei alunni scrivessero come parlano sarebbe un incubo…in effetti un po’ lo fanno pultroppo(come direbbero loro), qua il NON MI ARRENDO ci sta forte e chiaro, comunque se devono dire di se riescono ad essere più chiari, se devono fare temi “di studio” Dio ce ne scampi e liberi…
    l’esperienza del blog li aiuta, almeno nel ridestare l’interesse, certo se dovessi valutare i loro progressi solo dalla grammatica…

    Commento di merins — 19 Marzo 2008 @ 11:52 pm

  6. Sei sicuro di non aver iniziato un lavoro più grande dei cervellini dei tuoi studenti? Comunque buona fortuna.
    Anche io insegno ed è incredibile che non riescano a capire che non va bene presentare tesine e ricerche con sotto il link della pagina web dalla quale sono state scaricate e che i link di wikipedia vanno tolti.

    Commento di euclide — 20 Marzo 2008 @ 7:17 pm

  7. Possono. Alcuni sono molto bravi.

    Commento di vitadaprof — 20 Marzo 2008 @ 9:07 pm

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.