La quinta doveva tornare ieri dal viaggio a Barcellona. Oggi mi aspettavo di trovarli tutti in classe. Volevo discutere un po’ del lavoro che stiamo preparando per un concorso: non va come vorrei.
Non ci sono. Il volo è stato soppresso. Torneranno in pullman ed arriveranno sabato sera.
Voci di corridoio:
- una collega è stata scippata
- parecchi studenti si sono ubriacati
- Zampara… spero di aver capito male
Qualcuno tornerà a sostenere un’esigenza imperativa: scegliere chi merita ed escludere chi non merita.
Forse basterebbe non cadere nelle trappole che gli studenti ci preparano. Facciamo noi le proposte, invece di aspettare ed accogliere le loro.
Bellissima Barcellona, ma nell’immaginario degli studenti è un luogo di sesso e divertimento.
Perché non proporre mete che non lascino spazio all’equivoco.

L’anno scorso dovevamo andarci anche noi. Poi ci hanno tenuto a casa perché “non andavamo abbastanza bene” e la terza è andata da sola…
Commento di Mattia — 15 Marzo 2008 @ 1:35 am
Sono appena tornata da 3 giorni a Roma con 36 quindicenni. E’ andato tutto bene ma ogni volta mi chiedo: “Chi me lo fa fare?”
Commento di carlimoretti — 15 Marzo 2008 @ 9:28 am
Barcellona è bellissima (e tutto ’sto sesso e divertimento io non lo sapevo ci fosse, magari ne approfittavo), ma le gite sono un patimento. Ormai entro in prima media ed enuncio la santa Verità: io non porto nessuno in gita di più giorni (qui da noi cominciano già in seconda media! e avete visto i prezzi?).
Commento di lavostraprof — 19 Marzo 2008 @ 3:21 pm
Sesso e divertimento ci sono, ma le colleghe hanno smentito le notizie che ci erano giunte via SMS.
Anche Zampara è stato molesto come ogni giorno, niente di più di quanto vediamo abitualmente.
Commento di vitadaprof — 19 Marzo 2008 @ 9:12 pm