vita da prof

31 Marzo 2008

piccole gioie

Archiviato in: genitori, studenti — vitadaprof @ 12:11 am

Ha l’aria mite e dei bei capelli biondi. «Sono il papà di Martino Di Trani» mi dice.
È preoccupato per il figlio: un ragazzetto insicuro. «Sa, il primo quadrimestre è andato male…»
È vero: cinque insufficienze (4 in filosofia). Eppure sono tranquillo. Bisogna soltanto dargli fiducia.
«Nelle mie materie ce la farà» azzardo disinvolto.
Sorride il signor Di Trani. Ancora qualche parola, poi se ne va, trasfigurato e leggero. Basta poco per dar gioia a un genitore.

In classe Martino si avvicina ansioso, mordendosi il labbro. I brufoli più vistosi che mai.
Vuol sapere se potrà andare a casa tranquillo: «Che cosa ha detto a mio padre?»
«Che ce la farai. Mi raccomando: non farmi fare brutte figure…»
Sorride.

30 Marzo 2008

inflessibile e severa

Archiviato in: Colleghe, in classe — vitadaprof @ 12:09 am

Maria Chioccia entra in classe tutta sorridente. Porta con sé pacchi di compiti.
Mi saluta come sempre, gentile. Poi, rivolta ai ragazzi, insulta Grassi con piglio severo: «Non è ammissibile! Dall’inizio dell’anno, non hai riportato uno solo dei compiti che dovevi far firmare a casa. Ti do tre giorni. Poi sono guai!»
E continua sullo stesso tono, nel silenzio della classe.
La signorina Brianese osserva soave: «Scusi prof, Grassi non c’è…»
Si riprende subito Maria Chioccia ed elenca le inadempienze degli altri.
È chiaro, però: la parte della prof inflessibile e severa non fa per lei.

29 Marzo 2008

per dargli soddisfazione

Archiviato in: in classe, studenti — vitadaprof @ 12:16 am

Mi ricorda trepido che devo interrogarlo. Gli faccio domande un po’ più impegnative, per dargli soddisfazione.
Potrei forse non interrogarlo. Nessuno protesterebbe.
Mattia Losecchio si presenta con la stessa ansia degli altri, senza un filo di presunzione. Poi rivela una preparazione sorprendente. Non si limita al manuale: ricerca, approfondisce, collega. Non ostenta, sa. Con l’umiltà di chi si sente ignorante.
E i compagni non lo invidiano, lo ammirano.
Capita, poche volte, che non ricordi bene un argomento studiato negli anni scorsi. E si scusa allora con tanta grazia che i compagni, se potessero, vorrebbero suggerire.

28 Marzo 2008

miopia

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:09 am

Cede con gli onori delle armi la montatura degli occhiali. L’ottico si era già arreso qualche mese fa e ormai anche il superattak non basta più.
«Così ti deciderai a comperarne un paio di nuovi - commenta Sonia – e anche le scarpe e il maglione e…» sono già uscito.
Detesto i negozi degli ottici e i folli prezzi dei loro pezzetti di plastica firmati Armani, Gucci, Dior… Perché mai dovrei portarmi una firma sulla faccia? Mi sembra abbastanza espressiva senza marchi e senza firme. Non aggiungo volentieri nemmeno l’abbronzatura.
Dove andare? Scelgo un grande centro commerciale e, sorpresa, hanno montature senza loghi e senza firme. Potrò ancora vedere il mondo.
Ma non è poi male essere miope. (continua…)

27 Marzo 2008

è piccolo

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 12:32 pm

I maschi son tutti in un angolo. Un parlare sommesso, ma vivo.
Compilo il registro, segno gli assenti, controllo le giustificazioni, ma tendo l’orecchio.
«Il mio è proprio piccolo…»
«Anche il mio è piccolo. Funziona che è una meraviglia.»
«Volete mettere col mio…»
«Tiriamolo fuori e confrontiamo.»
«Ragazzi, ricordate: il regolamento di istituto vieta l’uso del telefonino in classe.»
«Prof, dice così perché il suo è grosso: sembra un citofono»
Non faccio commenti.
Curioso, questa volta solo io ho pensato al doppio senso.

26 Marzo 2008

Un banchetto epicureo

Archiviato in: Contini — vitadaprof @ 7:43 pm

La casa risplendeva come nelle pubblicità della TV. Aveva fatto un buon lavoro la signora Gianna: le superpulizie di Pasqua.
Contini era quasi intimidito in casa sua.
La signora avrebbe voluto preparare anche una teglia di lasagne, ma Contini preferiva cucinarsi qualcosa da solo. Si era comprato Prosecco di Valdobbiadene, il miglior vino d’Italia, formaggio di malga del monte Cesen, fagioli di Lamon e farina di mais bianca. Per ritrovare i sapori della nonna.
Il gatto? Prosciutto cotto e fagiolini lessati (al vostro non piacciono?). (continua…)

25 Marzo 2008

Rieccomi

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 9:44 pm

Sono scomparso all’improvviso. Vi spiego perché.
Gioco un po’ con le parole.

È un torrente in piena. Piena improvvisa, ma in fondo prevista.
«Non vorrai restare a casa per Pasqua?» (continua…)

22 Marzo 2008

Il mestiere di scrivere

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:15 am

Frontespizio del libro di Luisa Carrada, IL mestiere di scrivere
Ha ragione Alberto Ardizzone: Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada è un libro prezioso e merita di essere letto.

21 Marzo 2008

Tana da prof

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:05 am

Pomeriggio a Milano, vociante di giovani e primavera. Giovani tanti, primavera un po’ meno. Le scuole son chiuse: si vede.
Colonne di San Lorenzo, abiti neri e trucchi bizzarri, le ragazze parlano di scuola, anzi, di una prof. Se li meriterà tutti questi epiteti fecali? Però, che fantasia le fanciulle!
Le guardo, mi guardano. Mi si leggerà in faccia che sono un professore? Affretto il passo. Poi mi rifugio in una libreria, tana da prof. E mi porto a casa un po’ di piacere…

20 Marzo 2008

Vacanze

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:03 am

Come ogni anno, l’efficientissima professoressa Bonghi ce li fa trovare in sala prof.
Bicchieri di plastica gialli, tovagliolini gialli, colomba e spumante (bianco e rosso): auguri colorati. È primavera, perbacco! «Buone Vacanze, Buone Vacanze!»
«Resti a casa? Vai via per qualche giorno?» Rispondi a tutti le stesse cose. Chiedi le stesse cose.
Sembra un finto domandare che niente domanda.
Sulle scale poi, mi blocca la Trombetti, elegantissima e profumata come sempre: «Resti a casa? Vai via per qualche giorno? Io vado al mare, in Romagna. Sono emiliana, vado in Emilia Romagna…» Sospira e sorride. Che avrà mai da sospirare? O sarà un espirare? I sorrisi, però, van sempre bene.
Gli altri maschietti pagherebbero per intrattenersi sulle scale con la Trombetti e lei parla con me, poco sensibile alla sua seduzione.
Anche in classe pochi augurano: «Buona Pasqua». Di nuovo è tutto un «Buone Vacanze». Ma non è per la Pasqua che ci sono le vacanze?

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