Nera
Passano gli anni. Si smussano gli spigoli, è inevitabile. Si diventa più comprensivi. Anche per me con i figli non è stato facile, non lo è ancora adesso. Così capisco i genitori dei miei alunni: quelli che vengono a parlarmi per godersi la soddisfazione di qualche complimento; quelli che vengono poco, per dovere, ma non sanno che fare; quelli che non vengono mai (non so perché, ma lo posso immaginare).
Tra quelli che non ho mai visto ci sono i genitori di Nera. È arrivato tranquillo alla fine della terza e, da quest’anno, ha deciso di non studiare più perché… sono affari suoi. Se ne sta placido al suo posto, sorride, qualche volta interviene.
Gli piace la scuola, per la compagnia.
Studiare è una fastidiosa incombenza e, per quest’anno, non vuole pensarci.
“da quest’anno, ha deciso di non studiare più perché… sono affari suoi. Se ne sta placido al suo posto, sorride, qualche volta interviene.
Gli piace la scuola, per la compagnia.
Studiare è una fastidiosa incombenza e, per quest’anno, non vuole pensarci.”
sembra la mia esatta descrizione. è preoccupante.
Commento di Mattia — 23 Febbraio 2008 @ 12:52 am
Se per primo dici che è preoccupante…
Che cosa mi suggeriresti per Nera?
Commento di vitadaprof — 23 Febbraio 2008 @ 3:10 pm
Un mio “amico”, alla fine del secondo anno di liceo, prima di trasferirsi in un altro istituto, mi disse: “in terza verrai bocciato. E’ sempre così per chi ha voti alti al biennio”. Io i voti alti li avevo e presi la cosa come una sfida personale. Studiai poco e male per l’intero anno. morale della favola: venni promosso con due debiti. Uno in latino, data da una prof. che era al suo ultimo anno d’insegnamento (in latino il 90% della classe ebbe il debito perchè al binennio fummo invasi da supplenze) e uno in matematica, a causa di una prof. che per un arcano motivo mi prese in odio. Voleva portarmi ai consigli col 2 per bocciarmi, anche se il primo quadrimestre ero stato portato dalla medesima con 7. Mistero degli insegnanti…
Una cosa non mi è proprio chiara: bene o male tutti gli studenti non hanno proprio simpatia per i professori. Come fanno, poi, alcuni a passare dall’altro lato della cattedra? maturità nel punto di vista o semplicemente un voler dimostrare all’insegnante che ti ha rovinato il periodo scolastico di riuscire ad avere un rapporto migliore con gli alunni e magari fargli amare la conoscenza? Mah!
PS: io sono sempre stato una secchia…! E in quanto tale cercavo di distinguermi il più possibile dalla massa. Forse è questo che vuole Nera…
Commento di the Marius — 23 Febbraio 2008 @ 6:12 pm
«Una cosa non mi è proprio chiara: bene o male tutti gli studenti non hanno proprio simpatia per i professori. Come fanno, poi, alcuni a passare dall’altro lato della cattedra?»
Ho deciso in prima elementare: http://vitadaprof.wordpress.com/2007/02/10/il-mio-maestro/
Commento di vitadaprof — 23 Febbraio 2008 @ 6:57 pm
Appena riesco ti mando un trackback dal post voglio scrivere…
Commento di Mattia — 23 Febbraio 2008 @ 7:30 pm
Mi farebbe molto piacere. Grazie.
Commento di vitadaprof — 25 Febbraio 2008 @ 7:40 pm
Di professori e alunni
Ho pensato che se voglio scrivere sul blog, non posso aprire WordPress e cominciare a scrivere. Non ci si riesce. Quindi eccomi qui, con blocco e penna, a scrivere post su carta durante l’ora di filosofia.
Che noia. Questa prof è una delle più …
Trackback di Info, robo ed elettrozupolgec — 27 Febbraio 2008 @ 4:25 pm