Capozzi Addolorata
Dal mio diario del 2003
Si presenta come «Capozzi Addolorata, la mamma di Caputo Assunta». È larga come un lottatore di sumo e non arriva al metro e quaranta. Sobria nel vestire, come la statua di una patrona meridionale nel giorno della processione. Beh, non proprio, ha anche qualcosa stile Luna Park.
Faccio tesoro degli insegnamenti di Signi e mi complimento per l’eleganza: è chiaro che si è messa in ghingheri per far bella figura. (continua…)