Quarta D. Ora di supplenza. Vorrei dedicare l’ora al confronto tra democrazia e liberalismo. Grassi protesta: «In quarta B parla della Costituzione e ha spiegato i diversi sistemi elettorali. Perché con noi non parla mai di questi argomenti?».
Cedo ed inizio a spiegare caratteristiche, pregi e difetti dei più comuni sistemi elettorali. Partecipazione attenta. Poi, come temevo, si scatena una sorta di tifo da stadio tra i fedelissimi di Berlusconi e gli affranti sostenitori del centrosinistra. Grassi parla della barca di D’Alema e dell’auto di Bertinotti. La signorina Guffi insiste sul conflitto di interessi. L’ora, però, è quasi finita. Grassi chiede di andare in bagno e… si passa a Pascal.
Funziona: pochissimi sonnecchiano; gli altri si appassionano. Piace questo filosofo non filosofo. Piace la sua critica della metafisica.
Piccoli fideisti, si schierano in massa dalla parte di Pascal contro Cartesio e contro Tommaso d’Aquino.
Avevo altre speranze, ma tanto interesse merita di esser valorizzato.
Grassi continua a ripetere: «Che bella lezione oggi, che bella lezione oggi». Però cerca di uscire prima della campanella.
12 Febbraio 2008
«Che bella lezione oggi»
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