Non c’è due senza tre
Dopo le dolorose esperienze di cui ho già scritto ( ci risiamo - Magia ), credevo di essermi ben attrezzato: ricca collezione di amuleti e visita al santuario del santo patrono dei piedi. Ma non bisognerebbe mai essere troppo fiduciosi…
All’intervallo, in un angolo del cortile interno, riecco il solito studente, con la solita intenzione minacciosa e di nuovo una bambolina in mano. La depone su un focherello di erba odorosa e scandisce le sue maledizioni:
Io vorrei farti inciampare
e vederti rotolare.
Ti cogliesse in pien l’aviaria
o almeno l’orticaria.
Ti lasciasse il tu’ marito,
ti pestassero anche un dito.
Ti venisse un gran cagotto
e puzzassi di cagnotto.
Sembra la solita solfa e mi sento sicuro, ma poi, cambiando tono, (continua…)