Carnevale ambrosiano
«Tutto l’anno portiamo la maschera. A Carnevale bisogna smascherarsi» dice serio Cantalupi.
Ho sentito spesso discorsi simili, ma Cantalupi ha un tono diverso. Mi turba e mi interrogo sulle mie maschere. Ripeto sempre: «Larvatus prodeo».Devo averne molte.
Rimugino per un paio di giorni. Che cosa vuol dire smascherarsi? Che cosa c’è sotto le maschere? Si possono togliere le maschere? Ma sono poi maschere?
La vita ci richiede ruoli diversi: prof, marito, padre, amico, assessore. La vita ci inserisce in una narrazione che non dipende soltanto da noi. Ovvio e giusto che sia così. E non possiamo stravolgere la narrazione. Per quanto mi piaccia cucinare la polenta bianca con il formaggio di malga, non posso certo farlo in classe durante la lezione su Robespierre…
Essenziale è l’armonia dei ruoli, ma capita che non sia possibile.
Invece di toglier la maschera, metterò quella di Balanzone. La dieta comincerà domenica.
