un’esperienza mistica
Corso d’aggiornamento. L’ho voluto io. Ho convinto il preside (facile). Sono impazzito? No, niente chiacchiere di pedagogisti imboscati in qualche università. Non li sopporto quelli: vogliono insegnarci a fare quello che loro non fanno.
Sono stato anch’io aggiornatore, quand’ero maestro, ed ho proposto ad altri le mie esperienze. Quando poi son diventato prof, ho smesso. Non subito, ma presto. Non volevo, appunto, pontificare su cose che non facevo più.
Il nostro corso di oggi è concreto. Si tratta di imparare ad utilizzare Moodle.
Questa la definizione di Wikipedia:
Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment) è una piattaforma web open source per l’e-learning, chiamata anche learning management system, progettato per aiutare gli insegnanti e gli educatori a creare e gestire corsi on-line con ampie possibilità di interazione tra studente e docente.
Ad insegnarci viene il prof La Bora, un simpatico collega. Insieme, abbiamo installato Moodle lo scorso anno; poi lui ha cambiato scuola.
Ci sono anche cinque colleghe, brave e motivate.
Con La Bora siamo in sette. Quattro prof di matematica, una di inglese, una di lettere, uno di filosofia. Non c’è equilibrio.
L’ebbrezza matematica ha il sopravvento. Basta caricare un file e si dimenticano di Moodle: formule, funzioni, equazioni, grafici. La professoressa Ceci sembra trasfigurata, alla Pvati brillano gli occhi. È un’esperienza mistica: la bellezza della matematica.
Per me, purtroppo, è un linguaggio esoterico. Pazienza. Comunque ho preso dimestichezza con la piattaforma e ci saranno altri incontri.