vita da prof

5 Febbraio 2008

piccoli dei

Archiviato in: Colleghe, Colleghi, generale — vitadaprof @ 3:05 pm

Ammettiamolo, ci sono dei prof che, chiusa la porta della loro classe, si sentono inferiori soltanto a Dio e forse neanche lui perché, dicono, non c’è.
E come Dio vogliono fare: «Plasmiamo l’alunno a nostra immagine e somiglianza».
Vorrebbero riconoscere la loro immagine nel volto di ogni studente. Per fortuna non sempre ci riescono.

il prof vede la sua immagine riflessa negli alunni - vignetta di Chiara Losacco

Ad altri piace giocare al Giudizio Universale. Sono forse i più pericolosi. Guardano dall’alto gli studenti e sono pronti a dividere le pecore dai capri. Ma anche le pecore non devono sentirsi troppo sicure. A questi, ahimè, il gioco vien bene, al punto che riescono persino a far credere di essere bravi.

il prof giudice universale - vignetta di Chiara Losacco - vignetta di Chiara Losacco

6 Commenti »

  1. Ammettiamolo. Ci sono dei prof che si prendono tremendamente sul serio, convinti che il giudizio sui ragazzi passi attraverso il voto nella disciplina. Per fortuna la vita li smentisce spesso. Ma che a volte fanno danni irreparabili.
    Ma in questa chiusura d’anno mi chiedo: sarò immune da colpe?

    Commento di carlimoretti — 28 Dicembre 2007 @ 10:23 am

  2. Scrivi nel tuo blog: «Amo questo lavoro e credo non avrei mai potuto fare nient’altro perché “gli uomini mentre insegnano imparano” (Seneca). E io dai miei ragazzi ho sempre imparato molto».
    Credo proprio che i meriti superino le improbabili colpe.

    Commento di vitadaprof — 28 Dicembre 2007 @ 9:54 pm

  3. Sono d’accordo con la tua considerazione. Ho paura di quei colleghi che pensano di essere di depositari assoluti della conoscenza, che riempiono i registri di insufficienze e non provano mai rimettersi in discussione. Il guaio è che le nostre scuole sono piene di questi personaggi.

    Commento di stefano — 29 Dicembre 2007 @ 12:21 pm

  4. Bellissima anche l’immagine!!
    Non so se lo conosci e se l’hai presente, ma mi ha ricordato una vecchia vignetta di Francesco Tonucci (Frato), irraggiungibile ritrattista e vignettista del mondo scolastico.
    Quella sua vignetta raffigurava una serie di volti di alunni squadrati dalla maestra in cattedra. Tutti avevano un tratto che non andava a genio alla maestra: chi troppo timido, chi troppo vivace, chi troppo impulsivo, chi troppo disordinato. Solo una piaceva alla maestra: uno studente inespressivo e senza personalità, uno studente che era la copia precisa della maestra! Imperdibile!!!

    alberto

    Commento di paroleleggere — 6 Febbraio 2008 @ 12:07 am

  5. C’ho questo mal di testa che ormai non mi abbandona più. Può darsi che alla fine diventeremo pure amici chè tanto mi segue come l’ombra. Nel frattempo mi impedisce pure di capire quello che leggo, spero quindi di aver capito bene il senso del tuo post perchè l’ultima frase che hai scritto “a questi, ahimè, il gioco vien bene, al punto che riescono persino a far credere di essere bravi” porta con se più di quello che sembra.
    E’ non si tratta solo di scuola, professori, alunni…
    Ciao Prof, buona giornata.

    Commento di hydeparkcorner — 6 Febbraio 2008 @ 4:09 pm

  6. Caro Alberto, non ho mai visto vignette di Francesco Tonucci. Me le farai vedere. Questa vignetta è di Chiara. Ne sta preparando anche un’altra veramente bella. È stato, per me, un felice incontro.

    Cara hydeparkcorner, ho anch’io mal di testa, raffreddore e mal di gola. Sono intontito e… non capisco. Spiegami. Buona giornata anche a te.

    Commento di vitadaprof — 6 Febbraio 2008 @ 9:02 pm

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