vita da prof

1 Febbraio 2008

Olé

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 9:36 pm

Sempre di più gli ex studenti decidono di studiare o, addirittura, di trasferirsi definitivamente in Spagna. In Italia, dicono, è troppo dura per i giovani.
Sempre di più le classi scelgono città spagnole come destinazioni per i viaggi di istruzione.
La quinta B andrà a Barcellona. Zampara è in fermento. Ha le idee chiare sullo scopo della gita, ma gli manca qualche dettaglio. Mi blocca in corridoio e grida: «Prof, lei ha esperienza. Come sono le ragazze spagnole?»
«Come posso saperlo? – rispondo – Son cresciuto all’oratorio e sento ancora nelle orecchie il richiamo di don Tarcisio: “Non si fa, non si fa!”».
Io ormai lo conosco, ma c’è anche la timida e riservata professoressa Avati. Zampara la incalza: «Dica lei, dica lei, prof, come sono i ragazzi spagnoli? Possono competere col nostro fascino?» Lo ripete più volte. La collega avvampa; è visibilmente irritata, eppure esita. Vorrebbe dirgli qualcosa, ma sembra lei l’alunna esaminata. Intervengo prima che la situazione peggiori: «Zampara, non ti accorgi che stai offendendo la professoressa?»
Non si scusa, ma smette.
Per fortuna a Barcellona non li devo accompagnare io.
Ma se la Spagna ha tanto successo, non credo sia per il fascino delle sue ragazze e dei suoi giovanotti.

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