vita da prof

29 Febbraio 2008

Codignola

Archiviato in: studenti — vitadaprof @ 10:05 am

Che strano Codignola! Ci eran voluti anni di pazienza per ottenere un minimo di partecipazione all’attività della classe.
All’inizio passava la mattina fissando il muro alla sua destra e dondolandosi. Sembrava rassicurato dalla monotonia di quel bastare a se stesso.
«Ha abbandonato l’università» mi dice la sorella.

28 Febbraio 2008

E sarà troppo tardi

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:01 pm

Ho scritto nel blog della mia scuola.
La situazione ecologica mondiale è drammatica. Le previsioni sono disastrose già per il prossimo futuro. Quello che vivranno i nostri giovani. (continua…)

27 Febbraio 2008

Cuffietti

Archiviato in: Colleghi, generale — vitadaprof @ 5:48 pm

Mi ferma Cuffietti: «Non c’è nessuno per la supplenza. Mi hanno detto di smembrare la classe. Ti lascio due ragazze tranquille». Poi vede Zampara trasformarsi in un polipo pronto ad allungare i tentacoli. Cambia idea: «Ti lascio due maschietti. Sono tranquilli e non ci sono controindicazioni».
Bravo Sergio, questo si chiama acume.
È bello avere colleghi così.

Cuffietti, come  un gigante, regge i suoi alunni sulle spalle. Accanto a lui alcuni animali

26 Febbraio 2008

Presiede la professoressa Pvati

Archiviato in: Colleghe, consigli di classe — vitadaprof @ 7:55 pm

Poche cose sono più noiose di un pomeriggio di consigli di classe prima riservati ai prof e poi aperti ai genitori.
Si comincia con la quinta. Presiede la professoressa Pvati. Ha un obiettivo chiavo in mente: far appvovave una sevie di uscite, confevenze, dibattiti di fisica che bastevebbevo per un intevo covso univevsitavio. Pavla, pavla, pavla. Dice: «Non pvetendo un sì. Potete anche divmi di no» e intanto pavla, pavla, pavla finché, puvché taccia, votiamo quel che vuole.
Poi vuole ridurre le ore di corso di recupero delle altve materie a vantaggio di matematica e pavla, pavla, pavla. Come sarà andata a finire?
Il resto passa in una ritualità senza danni.

25 Febbraio 2008

un ritardo

Archiviato in: generale, in classe, studenti — vitadaprof @ 11:05 am

Mi trattiene in sala prof. È una collega di pessimo umore: «Non riesco a vedere la posta elettronica sull’indirizzo della scuola. Devi aver sbagliato qualcosa».
«Errare è umano» dico paziente, ma penso: «Se fai così anche con gli alunni…»
Sorrido e la invito ad accomodarsi davanti al monitor: «Fammi vedere». Sbaglia il suo nomeutente. La correggo soave. Tutto funziona. Avrà capito?
Sono un po’ in ritardo. Per fortuna devo andare in terza, la più tranquilla classe del liceo.
Ancor prima di arrivare al piano, sento urla e risate. Possibile?
Affretto il passo e trovo quattro ragazzetti di prima. Due fanno i cavalli, due i cavalieri. Si combattono con un gran foglio da disegno arrotolato. Distinguo le ultime parole: «Mai, Mai, Mai, i figli di Troia non muoiono mai!»
Tuono: «Custodisci il segreto. I tuoi compagni potrebbero far pressione sulle mamme…».
Ridono, ma si ricompongono. Li scorto in classe. Faccio sedere tutti, mando un rappresentante di classe a cercare il bidello.
Finalmente posso raggiungere la terza. Devo lamentarmi perché stanno studiando matematica nell’ora di filosofia?

24 Febbraio 2008

Contini e la visita del demonio

Archiviato in: Contini — vitadaprof @ 12:12 am

Il gatto era pur sempre una compagnia. Cresceva la bestiola e faceva qualche danno, ma il suo ron ron di contentezza scaldava il cuore.
Troppo lunga, però, la domenica. Lontano dal lavoro Contini si sentiva monco ed inutile. Che fare?
Aveva dormito un po’ di più. Aveva riletto qualche pagina del bel francese di Simenon: Maigret non era certo come quel presuntuoso di Hercule Poirot!
Non aveva fame. Per pranzo solo un po’ di brodo.
E il pomeriggio? (continua…)

23 Febbraio 2008

Nera

Archiviato in: genitori, studenti — vitadaprof @ 12:10 am

Passano gli anni. Si smussano gli spigoli, è inevitabile. Si diventa più comprensivi. Anche per me con i figli non è stato facile, non lo è ancora adesso. Così capisco i genitori dei miei alunni: quelli che vengono a parlarmi per godersi la soddisfazione di qualche complimento; quelli che vengono poco, per dovere, ma non sanno che fare; quelli che non vengono mai (non so perché, ma lo posso immaginare).
Tra quelli che non ho mai visto ci sono i genitori di Nera. È arrivato tranquillo alla fine della terza e, da quest’anno, ha deciso di non studiare più perché… sono affari suoi. Se ne sta placido al suo posto, sorride, qualche volta interviene.
Gli piace la scuola, per la compagnia.
Studiare è una fastidiosa incombenza e, per quest’anno, non vuole pensarci.

22 Febbraio 2008

influenza

Archiviato in: generale — vitadaprof @ 12:01 am

Covava da qualche giorno. Oggi influenza e febbrone.
Inutile sperare che il medico venga. Devo comunque telefonargli: riceve solo su appuntamento.
Dalle 13,00 alle 16,00, provo decine di volte. Solito messaggio: «…potrebbe essere spento o non raggiungibile».
Quando finalmente lo trovo, mi sorprende con un «venga pure subito». L’ambulatorio però è chiuso. Dopo un quarto d’ora di attesa, lo richiamo: «Ma io – mi risponde – volevo dire di venire alle 18,00». Sarà anche lui un laureato analfabeta? Da quando “subito” significa “tra due ore”?
Pazienza. Alle 18,00 sono da lui. Dopo un po’ di coda, mi riceve, barricato dietro il computer. Non mi visita. Stampa due ricette. Finito.
Sarà ora di cambiare medico?

21 Febbraio 2008

Suggerimenti elettorali

Archiviato in: Colleghe, generale — vitadaprof @ 12:30 am

Si affidano, fiduciosi come pulcini.
La metafora è d’obbligo. Si avvicinano le elezioni. Sono spauriti, non sanno che fare. Così hanno chiesto aiuto a Maria Chioccia: «Prof, ci aiuti lei: ci dica per chi dobbiamo votare».
Lo sapete già: la prof non ha accolto l’invito, ma un aiuto lo ha dato. Ha fornito a tutti una copia del Commentariolum petitionis. Scritto da Quinto Tullio Cicerone per aiutare il più celebre fratello Marco Tullio Cicerone nella campagna elettorale.
Non c’è il minimo accenno ad un programma elettorale. Si sottolinea invece quanto contino le amicizie, quanto siano importanti l’apparenza e le promesse elettorali. Se ci sono aspettative, non bisogna deludere i potenziali elettori: meglio promettere anche se non si può mantenere.
Niente di nuovo dunque?
In realtà il noioso libretto non è completamente privo di riferimenti morali. Molti candidati di oggi sono peggio.

20 Febbraio 2008

Auguri

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 6:16 pm

Un po’ mi sento in colpa. Beh, non è vero. Però, forse, dovrei.
Mi sono lamentato della quinta e oggi, alla quinta ora mi son trovato un festeggiamento in piena regola. Coro di auguri, torte, bibite, spumante, i miei colleghi preferiti e un grande manifesto di auguri disegnato da Cantalupi. Poi hanno seguito la lezione seduti sui banchi, ma insolitamente attenti.

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