Passano gli anni. Si smussano gli spigoli, è inevitabile. Si diventa più comprensivi. Anche per me con i figli non è stato facile, non lo è ancora adesso. Così capisco i genitori dei miei alunni: quelli che vengono a parlarmi per godersi la soddisfazione di qualche complimento; quelli che vengono poco, per dovere, ma non sanno che fare; quelli che non vengono mai (non so perché, ma lo posso immaginare).
Tra quelli che non ho mai visto ci sono i genitori di Nera. È arrivato tranquillo alla fine della terza e, da quest’anno, ha deciso di non studiare più perché… sono affari suoi. Se ne sta placido al suo posto, sorride, qualche volta interviene.
Gli piace la scuola, per la compagnia.
Studiare è una fastidiosa incombenza e, per quest’anno, non vuole pensarci.