didattica e quattrini
Sono arrivati i soldi per i corsi di recupero. In collegio dei docenti abbiamo fatto i conti e abbiamo capito: le ore di corso possibili sono sempre le stesse. I soldi ricevuti servono esattamente a mantenere l’esistente.
Non voglio dire che i provvedimenti del ministro siano inutili. In molte scuole non si faceva quasi nulla e ora, finalmente, ci si muove. Per noi, però, il cambiamento è in peggio perché si polemizza. 5O euro l’ora fanno gola a molti. Colleghe che snobbavano le attività di recupero rivendicano la priorità delle loro materie e chiedono una precisa delibera del collegio. Il latino: forma la mente! La matematica: la lingua della scienza! L’inglese: serve in tutte le facoltà universitarie, è la lingua del mondo…
Persino il preside dichiara, per scherzo, di voler chiedere la restituzione ai ruoli di provenienza per partecipare al banchetto.
Io taccio. Do pochissime insufficienze e insegno una materia notoriamente inutile. Nelle scuole di altri paesi non c’è e non si rilevano danni.
Alla fine si decide che ogni consiglio di classe farà le sue scelte e il collegio chiude in orario.
Ma poi ci lamentiamo che la politica non decide? Forse allora sono gli organi decisionali a non funzionare in quanto tali…
Commento di melquiadesthegypsy — 30 Gennaio 2008 @ 12:43 am
In realtà questa era la miglior decisione possibile. Permette scelte flessibili, adeguate ai bisogni e disinnesca i conflitti.
Commento di vitadaprof — 30 Gennaio 2008 @ 8:58 am
Mah… in tre ore di corso di latino non so quanto si riesca a rispondere ai bisogni (tante ne fanno in un liceo della mia città agli insufficienti!). Resto convinta che se si agisse al livello superiore (ovvero: come NON produrre tante insufficienze/bocciature, come trasmettere le materie in modo più efficace) sarebbe meglio. Sono stufa di sentire colleghi la cui autocritica si esaurisce con un “non studiano”…
Commento di la Legionaria — 30 Gennaio 2008 @ 8:41 pm
Ma allora, se la migliore decisione possibile era proprio lasciare decidere i singoli consigli di classe, che bisogno c’era di perdere tempo durante il consiglio d’istituto?
In ogni caso, da studente dico che nella maggior parte dei casi le insufficienze sono dovute agli studenti che non studiano. O, peggio, fanno pocchissimo credendo che sia sufficiente. E si arrabbiano poi se prendono 5.
Commento di melquiadesthegypsy — 30 Gennaio 2008 @ 8:53 pm
Caro melquiadesthegypsy, la norma ci chiedeva di deliberare in collegio. Si tratta di un principio sensato. Le situazioni possono essere molto diverse da realtà a realtà ed è giusto che si decida al più basso livello possibile, compatibilmente con l’interesse generale. Noi abbiamo stabilito dei criteri generali di monitoraggio ed abbiamo lasciato ad ogni consiglio il compito di scegliere. Quasi tutti i colleghi sono seri e responsabili, il preside vigila (anche con qualche difetto è il miglior dirigente scolastico che io abbia conosciuto in quasi 32 anni di servizio).
Ci sono, è vero, gli studenti che non studiano. Il mio buon Nera è tra questi. Vorrei capire perché. Non so se ci riuscirò, ma ci provo.
Cara Legionaria, hai ragione. Anch’io sono stufo di sentire (per fortuna pochi) “colleghi a cui autocritica si esaurisce con un “non studiano”…”. Certo non basta aumentare le ore di corso di recupero per vedere miglioramenti. Io l’ho fatto soltanto in quinta perché li conosco, so che valgono e che, pur di evitare il corso, cercheranno di recuperare prima che cominci.
Non so quale sia la ricetta giusta. Navigo a vista e non saprei che cosa proporre a ministri e dirigenti. Consiglierei a qualcuno di cambiar mestiere, ma poi non lo faccio: non è facile.
Commento di vitadaprof — 30 Gennaio 2008 @ 9:26 pm
hai toccato un tasto dolente… mi sembra che ci sia un copione unico che i vari collegi interpretano… dove non c’è il cinico o chi cerca di arraffare? l’unica è come sempre esserci come persona, ritrovando ogni giorno il gusto del nostro essere educatori, se aspettiamo le leggi perfette per la scuola perfetta stiamo freschi!
grazie per il tuo diario, mi tiene compagnia tra un sorriso ed una riflessione
Commento di merins — 31 Gennaio 2008 @ 8:16 pm