Avevo pensato di dedicare una buona parte della lezione alle abitudini alimentari degli europei tra Settecento ed Ottocento. Il “come si viveva” appassiona sempre gli studenti.
Abbiamo un po’ di materiale a disposizione. Purtroppo ho fatto i conti senza gli ormoni.
Quando, ingenuo, incarico Soriano di leggere la parte sulla patata, è un’esplosione. Grassi ride tanto da farsi venire le convulsioni.
Grassi è un muro di carne e di capelli arruffati. Studia poco e scherza molto, senza esagerare. Questa volta contagia una buona parte della classe e stenta a tornar padrone di sé.
Quando riprende fiato commenta: «Giusto prof! A Soriano piace la patata».
Non avevo proprio pensato al possibile doppiosenso. Qui non c’è Zampara…
Pazienza, l’incidente è chiuso. Si continua, ma, ahimè, c’è anche il mais e alla patata si aggiunge la pannocchia. Son costretto a passare rapidamente alle sofisticazioni alimentari.
Come farà la collega di scienze quando deve parlare dei piselli di Mendel?
24 Gennaio 2008
cibo e ormoni
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