Debiti formativi
Maria Chioccia mi saluta festante: «Ho una cosa per te - e mi porge un grosso cioccolatino a forma di angelo - Un dolce angelo per un Angelo dolce». Riesce ad essere materna persino con me.
Gli studenti di quarta D commentano: «Un po’ di dolcezza per preparare la prova di recupero del debito».
Ore 14,30, puntuali.
Non hanno superato la prima prova e si presentano rassegnati alla seconda.
Sono quattro.
Come se fossero d’accordo, si dispongono ai quattro angoli dell’aula e via, al lavoro.
Le domande sono semplici e prevedibili eppure Bandini è agitato, come se fosse seduto in una posizione scomoda. Lo fisso e intimo: «Dammi i foglietti». Non prova nemmeno a negare. Me li consegna.
Fa freddo ma, sotto il capo chino, le carte son sudate. Togliatti chiede qualcosa, Cavicchi un’altra. Tutti ascoltano le risposte, ma Bandini continua ad agitarsi come se banco e sedia fossero troppo piccoli per il suo metro e novanta. Di nuovo lo fisso, di nuovo intimo: «Dammi quello che hai in tasca».
«Ma prof, guardavo il telefonino per sapere l’ora».
«Sì, e per farti annullare il compito!» Ma non lo annullo. Non credo abbia potuto copiare. Però un po’ infierisco: «Ricordati di farlo anche agli esami di maturità».
«Prof, chi è furbo agli esami ne porta due».
Mi viene dal cuore: «Ne porta due chi è pirla, caro Bandini».
Io all’esame di maturità avevo un enorme cartuccera sotto al maglione di mio fratello.
(Totalmente inutile, visto che alla fine non ho neanche copiato).
Ciao Prof, buona serata!
Commento di hydeparkcorner — 22 Gennaio 2008 @ 6:14 pm
Bene, ho imparato. Invece di chiedere: non avrai mica dei bigini, eh?, e sentirsi dire no, prof, no, mi stavo solo soffiando il naso nella manica, ci si butta sul sicuro e si intima: dammeli!, e voilà.
Commento di La Prof — 23 Gennaio 2008 @ 3:08 pm
Non illuderti. I più conoscono l’antica strategia: negare l’evidenza!
Commento di vitadaprof — 23 Gennaio 2008 @ 3:38 pm