vita da prof

21 Gennaio 2008

soddisfazioni matematiche

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 2:02 pm

Quinta B. Dedico la lezione a Nietzsche. Voglio leggere la seconda delle Considerazioni inattuali di Nietzsche. Non fornisco il testo: è semplice.
Conto di replicare l’effetto ipnotico ottenuto in altre occasioni. Come non essere interessati dal rapporto tra memoria ed oblio? Come non cogliere quanto di profondo c’è nella distinzione tra i vari tipi di storia?
Ma ho fatto male i miei conti.
Non è soltanto Zampara a caccia di un appetitoso doppiosenso, è tutta la classe che pensa ad altro. Conversano come se io fossi un inopportuno seccatore.
Cerco di esprimere il meglio del mio talento. Faccio un vero show: meriterei una trasmissione in prima serata…
Niente da fare, continuano a conversare tra loro.
Rinuncio. Da studente trascuravo la matematica ed ora la matematica si vendica: son troppo presi dall’ansia del compito che li aspetta.
L’ora dopo non ho genitori a colloquio. Trovo il registro che sembrava smarrito e lo porto in classe. Eccoli sofferenti sotto lo sguardo attento della professoressa Battaglia. Provo un filo di perfida soddisfazione.

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