vita da prof

19 Gennaio 2008

Veleni filosofici

Archiviato in: Colleghi, in classe, studenti — vitadaprof @ 11:15 am

Sergio Cuffietti ride da solo mentre sistema il registro. Io sono un gran curioso; non resisto e gli chiedo il perché di tanto buonumore.
«Le interrogazioni – mi risponde – le interrogazioni. Ho sentito Castoldi su Eraclito. Mi ha detto che tutto scorre, soprattutto i veleni. Quando son scoppiato a ridere, ha reagito sdegnato: “Ma professore, c’è scritto sul libro!”»,
Cuffietti ride, ma è un riso indulgente. L’equivoco era possibile: al povero Castoldi manca ancora il lessico tecnico.
Provo anch’io. In terza faccio leggere un frammento dell’Oscuro Eraclito:

Non è possibile discendere due volte nello stesso fiume, né toccare due volte una sostanza mortale nello stesso stato; per la velocità del movimento, tutto si disperde e si ricompone di nuovo, tutto viene e va.

Poi chiedo a Grandi di spiegare: «Facile, professore! Vuol dire che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume perché l’acqua scorre e il fiume cambia e non si può toccare due volte una sostanza mortale perché si muore e si diventa cadaveri».
Sorrido, indulgente, ma non troppo: «Abbiamo già incontrato il termine filosofico sostanza. Che cosa vuol dire?»
Per fortuna molti lo sanno ed il frammento viene correttamente interpretato.

2 Commenti »

  1. …In rerum natura, - diceva, - non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l’uno né l’altro, avrò provato che non esiste, che è una chimera. E son qui. Le sostanze sono, o spirituali, o materiali. Che il contagio sia sostanza spirituale, è uno sproposito che nessuno vorrebbe sostenere; sicché è inutile parlarne. Le sostanze materiali sono, o semplici, o composte. Ora, sostanza semplice il contagio non è; e si dimostra in quattro parole. Non è sostanza aerea; perché, se fosse tale, in vece di passar da un corpo all’altro, volerebbe subito alla sua sfera. Non è acquea; perché bagnerebbe, e verrebbe asciugata da’ venti. Non è ignea; perché brucerebbe. Non è terrea; perché sarebbe visibile. Sostanza composta, neppure; perché a ogni modo dovrebbe esser sensibile all’occhio o al tatto; e questo contagio, chi l’ha veduto? chi l’ha toccato? Riman da vedere se possa essere accidente…
    :-)

    Commento di paolo — 20 Gennaio 2008 @ 11:50 am

  2. Dotta citazione

    Commento di vitadaprof — 20 Gennaio 2008 @ 3:43 pm

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