La morte di Dio
Non faccio sempre leggere i testi dei filosofi. Per Karl-Otto Apel, ad esempio, ho rinunciato: lo detesterebbero e finirebbero col perdere il suo importante messaggio.
Quando si tratta di Nietzsche, invece, è indispensabile confrontarsi direttamente con le sue parole. Se poi si tratta del celebre aforisma che La gaia scienza dedica alla morte di Dio, non resisto. Lo leggo e lo spiego quasi parola per parola.
Non è facile con Zampara in classe, ma, al terzo tentativo, riesco. Si fa il silenzio. Leggo. Tutti mi guardano attenti in un’atmosfera quasi ipnotica. (continua…)