Assemblea condominiale. Il signor Draghi, un omone rossiccio, confuso e litigioso, tuona contro i proprietari di cani:
«Il regolamento condominiale vieta di tenere animali! Se almeno li portavano a fare i loro bisogni nel posto stabilito dal cumun. No, siamo nella merda, siamo nella merda! E poi, el m’ha di el dutur, c’è il pericolo della ricchiosi.
«Ricchione sì ttu» sbotta Trunciello, proprietario di un cane immenso.
«Non fare lo scemo – reagisce Draghi - l’ha detto il dottore che si può prendere la ricchiosi dalle zecche del cane. E poi la tua bestia caga delle colate di bronzo…»
L’amministratore conosce i due contendenti ed interviene pronto. Li ferma e spiega che non di ricchiosi si tratta, bensì di rickettsiosi.
«Perché, io che cosa ho detto?» insiste Draghi, ma l’ostacolo è superato. L’amministratore raccomanda di curare gli animali, di tenerli puliti e di portarli a passeggiare nella vicina area comunale a loro riservata.
Torno a casa insolitamente di buonumore. Racconto a Sonia della ricchiosi e ridiamo insieme. Gli errori del signor Draghi sono divertenti perché sono senza conseguenze. Ma se avessimo sentito il nostro medico parlare di ricchiosi? Prima ci saremmo informati e poi avremmo chiesto alla ASL di cambiarlo.
E i prof?
Non si possono cambiare. Eppure c’è qualcuno che scrive Macchiavelli, Shopenauer, Kirkegard…