vita da prof

8 Gennaio 2008

Monadi

Archiviato in: in classe — vitadaprof @ 3:18 pm

Non è facile spiegare Leibniz a studenti liceali. Quando non subiscono passivamente, commentano che si tratta di teorie da UCAS (ufficio complicazione affari semplici).
Oggi poi devo presentare le monadi: sostanze spirituali semplici, chiuse in sé, “senza porte né finestre”, dotate d’appetizione e di percezione interne, rispecchiano ciascuna l’intero universo.
La signorina Mori chiede: «Ognuno di noi è una monade?»
«No – rispondo – ognuno di noi è un aggregato di monadi. Anche lei, signorina Mori, secondo Leibniz, è un aggregato di monadi».
Casartelli si risveglia improvvisamente gridando: «Sì, un’orgia di monadi!»
Lo guardo perplesso. Penso che sia un’espressione di desiderio nei confronti della graziosissima compagna e malignamente infierisco: «Mi spiace, Casartelli, le monadi sono impenetrabili».
«Impossibile, prof, impossibile… monadi»
E soltanto allora capisco l’osceno doppiosenso.

8 Commenti »

  1. Ciao Prof.
    A dirla sincera, tu pensi che sia il caso che smetta di scrivere?
    Vabbè, lascia stare va’…
    P.S. ’sti giovani d’oggi non si sa più come prenderli :)
    Buon pomeriggio.

    Commento di hydeparkcorner — 8 Gennaio 2008 @ 3:37 pm

  2. Qual è mai il problema?
    Ti sembra di non essere sufficientemente apprezzata?

    Commento di vitadaprof — 8 Gennaio 2008 @ 4:28 pm

  3. Credo di essere io a non apprezzarmi…
    il che è peggio.

    Commento di hydeparkcorner — 8 Gennaio 2008 @ 4:40 pm

  4. Non risolverai il problema smettendo di scrivere. Se ti piace continua a farlo.
    Quel che conta, in ogni caso, è la vita reale. Quella della scrittura, cartacea od elettronica, ne è soltanto una parte.

    Commento di vitadaprof — 8 Gennaio 2008 @ 6:37 pm

  5. Grazie ma io intendevo dire che non mi apprezzo come scrittrice.
    E sai cosa c’è. C’è che ci tenevo tanto a scrivere, una volta; era vitale per me, mi ravvivava. Adesso è come se non ne ricavassi più nulla. Dispiace e allo stesso tempo mi fa arrabbiare, perchè mi trovo cambiata e io… non volevo cambiare.
    Grazie ad ogni modo, davvero. Buona giornata Prof.

    Commento di hydepark — 9 Gennaio 2008 @ 10:22 am

  6. Che risposte pacate,intelligenti ed eleganti, bravo professore!
    Ricordo che un professore di inglese che ho avuto, scarseggiava in tal senso: più che a spegnere gli ardori ci teneva a fomentarli.Un giorno un compagno ed io ci guardavamo complici ed affiatati per aver scoperto assieme la soluzione ad un esercizio…abbiamo alzato un poco la voce e ridacchiato ed il prof che s’era gustato la scena, ci ha richiamati dicendo che la primavera risveglia i sensi e che avremmo presto fatto l’animale a 2 teste, riprendendo una celebre frase di Iago nell’Othello(che si riferiva chiaramente ad una posizione nell’atto sessuale)…ma come si fa ad essere così pieni di grazia??!
    Buona serata.

    Commento di insanemind — 10 Gennaio 2008 @ 10:46 pm

  7. buona sera caro prof….22.54 sono claudia una ragazza ke frequenta il secondo liceo imbattutasi x caso in qst blog…..e tengo a precisare ke domani ho un interrogazione su Liebniz e hume!!purtroppo i miei coetanei pensano ke la filosofia sia qualcosa di ormai anacronistico e ke nn trovi spazio nella vita pratica…il mio pensiero è del tutto antitetico in quanto la filosofia è atta a forgiare le nostre menti e a formerle ne l modo piu sano possibile…..è davvero una “magistra vitae!”adesso vado a nanna ke è tardi!!!!!cordiali saluti

    Commento di claudia — 11 Marzo 2008 @ 11:57 pm

  8. Tutto questo entusiasmo, in seconda liceo, mi sembra un po’ sospetto. Sarà scaramantico?
    Fammi sapere come è andata l’interrogazione.
    Poi, forse, proverò a spiegare perché può valer la pena di studiare Leibniz.
    Ciao

    Commento di vitadaprof — 12 Marzo 2008 @ 3:46 pm

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