Santi e sicari
Dal mio diario del 2005
La scorsa estate ho ricevuto una lunga lettera di critica ad un mio vecchio articolo. L’autore, un brianzolo trapiantato in Francia, mi scriveva, tra l’altro, a proposito dello Stato laico: « Ma in realtà questa è una conquista costantemente minacciata per l’appunto dal “ritorno del religioso”».
Sarà vero?
Qualche giorno fa mia moglie, che insegna alle elementari è tornata da scuola avvilita. «Sono così depressa: in quinta ho chiesto se sapevano qualcosa di San Paolo e mi hanno risposto che è quello che ha fondato la banca cui fanno pubblicità in TV. Ho fatto la faccia scura e qualcuno ha corretto: “No! È quello dell’Ospedale dove hanno ricoverato mia nonna”».
Per consolarla, le ho raccontato di quel nostro alunno di terza Liceo che nel compito di storia ha scritto: «Secondo la teologia cattolica il papa è il sicario di Cristo».
Il risultato non è stato brillante: mi ha proposto di frequentare insieme un corso per idraulici.
Che si ottengano risultati migliori?